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L’amministrazione comunale è impegnata nella messa a punto del nuovo piano di governo del territorio (Pgt). Un’operazione non certo facile, ma già fioccano critiche da destra e da sinistra. Strano destino, ma tant’è. Infatti da un lato il gruppo Insieme per la Libertà, pur rinfacciando alla giunta Bagini l’incapacità di gestire il territorio, rivendica il mantenimento in essere dello strumento che aveva elaborato quando era alla guida del municipio, in quanto più che mai adeguato e rispondente alle esigenze della comunità, a cominciare dalla costruzione della cittadella scolastia. Dall’altro versante Sinistra di Vittuone ricorda all’amministrazione Bagini che l’attuale Pgt  “è un piano che concede ai costruttori un maggior volume edificabile, facendo prevalere l’interesse di pochi a discapito dell’intera comunità vittuonese, sulla quale vengono riversati tutti gli effetti negativi”.
Non solo. Trova improponibile la cittadella scolastica che prevede in Pgt una spesa di 2,9 milioni solo per la progettazione. Considera inoltre “indispensabile uscire dal circolo vizioso ‘oneri di urbanizzazione-consumo di suolo’, che ha reso il bilancio comunale dipendente dalle entrate legate all’edilizia”. Insomma “la sua idea per Vittuone non è quella di un (ir)ragionevole sviluppo, ma di uno sviluppo sostenibile. L’interesse pubblico generale viene prima e al di sopra di interessi privati”. Da qui l’esortazione alla compagine amministrativa “a tener fede a quanto previsto dal proprio programma (dalla pagina 13 alla pagina 21) e alle promesse fatte agli elettori in campagna elettorale”. 

Ma anche alcune proposte per migliorare lo strumento urbanistico. Quali?
  • cancellare le parti non ancora esecutive;
  • cancellare la cittadella scolastica;
  • salvaguardare la scuola di via IV Novembre;
  • bloccare la costruzione di nuovi spazi abitativi;
  • contrastare la speculazione immobiliare;
  • ridurre gli indici volumetrici il più possibile;
  • recuperare seriamente tutte le aree verdi, a cominciare dal “bosco di mitigazione ambientale” del centro commerciale Il Destriero, controllando e facendo applicare alla lettera la convenzione stipulata;
  • recuperare le corti e gli edifici storici;
  • recuperare gli edifici abbandonati, magari creando degli alloggi popolari o ad edilizia convenzionata;
  • installazione di apparati fotovoltaici sugli edifici comunali;
  • completamento e messa in opera della convenzione “Iper”, con particolare riguardo al parco di mitigazione, il secondo bosco che deve sorgere su una “bomba ecologica” …;
  • censire il patrimonio sfitto e recuperarlo;
  • censire l’amianto ed avviare un iter di smantellamento con contributo comunale;
  • tutelare e qualificare i piccoli negozi di vicinato e l’artigianato;
  • migliorare la viabilità e i percorsi ciclo-pedonali protetti;
  • implementare le piste ciclabili.

 In particolare propone:
  • APR 2: salvaguardare il patrimonio verde ivi esistente e impedire nuovi manufatti residenziali
  • APR 3: salvaguardare gli edifici scolastici esistenti, cancellandone la demolizione ed impedendo la realizzazione di edifici residenziali
  • APR 4: modificare la destinazione d’uso in agricola
  • APR 5: modificare la destinazione d’uso in agricola
  • APR 9: modificare la destinazione d’uso in agricola
  • APR 10: cancellare l’alienazione dei beni del Comune
  • APR 12: modificare la destinazione d’uso in agricola
 

 

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