Sinistra di Vittuone è rimasta un po’ a guardare che evoluzione prendesse la crisi politica della maggioranza, ma ora è intervenuta decisa per dire la sua. In questo comunicato che pubblico fa in un’articolata analisi il punto della situazione.
Da qualche mese ormai, con un misto di amarezza e di rassegnazione, sulla stampa e sui blog locali si leggono imbarazzanti commenti sulla situazione politica vittuonese e, soprattutto, sulla maggioranza politica e sulla Lista Cambiare Insieme che amministrano il Comune, che neanche il peggiore dei nemici si poteva augurare: “tutti contro tutti”, “muoia Sansone con tutti i filistei” “chi pensa alla poltrona e così poco al bene pubblico”, “divisa e spinta da antagonismo” “mosso da gelosia”, “il vicesindaco ha troppo potere e vorrebbero ridimensionarlo o addirittura farlo fuori”, “vittima da un momento all’altro del fuoco amico”.
Eppure, dopo le dimissioni dell’assessore Portaluppi si pensava che questa maggioranza e la giunta avessero trovato un minimo di stabilità politica ed invertito la rotta rispetto a questioni importanti, quali la difesa del territorio, il lavoro ed il sostegno alle fasce più deboli della popolazione. Invece ci sbagliavamo, la maggioranza si è sciolta come neve al sole ed appare come un iceberg che galleggia nell’oceano (senza timone), in balia di personalismi e, forse, di ambizioni di potere o di poltrone. Infatti, il 31 agosto 2015, dopo la diffida del prefetto di Milano per far approvare il bilancio, pena il commissariamento del Comune, per un solo voto il bilancio è stato approvato; il presidente del consiglio ha votato contro la sua stessa maggioranza, con la motivazione di “scarso coinvolgimento degli organismi istituzionali”, mentre il consigliere Bianchi, dopo aver criticato apertamente la giunta perché “manca la partecipazione e la comunicazione, ha votato a favore solo “per senso di responsabilità”. Scelte e motivazioni, queste, politicamente poco comprensibili, visti anche gli sviluppi della vicenda. In politica, se qualcuno nota limiti o asseriti giochi di potere, che impediscono il proprio lavoro a favore della comunità, ci si dimette. Non può esistere il senso di responsabilità se si ritiene che una giunta o una maggioranza politica non funziona. Se non si riesce a dare attuazione al programma amministrativo, l’unica soluzione ad una crisi politica stagnante, che rischia di compromettere il progetto di buona amministrazione, è quella di ritornare al voto presto. Non bisogna aspettare che l’immobilismo politico apra le porte all’opposizione di centro-destra. Questo sarebbe senso di irresponsabilità.
– Il PD locale, partito che sostiene la maggioranza, ha dichiarato che è necessario un “rimpasto” di giunta, per dare maggiore vigore e nuova forza all’azione politica ed amministrativa;
– il sindaco non vuole cedere a ricatti, ma valuterà le richieste politiche del partito che sostiene la maggioranza (quindi nuove poltrone e voti in consiglio);
– il vicesindaco si rende disponibile a fare marcia indietro per il bene della collettività;
– il presidente del consiglio comunale non si dimette;
– il consigliere Bianchi non vuole l’assessorato né il tutor;
– tradotta la situazione in parole povere, anche con il rimpasto di giunta poche idee, nessuna proposta politica, immobilismo politico totale. A chi ed a cosa serve cambiare degli uomini in giunta? Il PD per superare questa crisi (politica), oltre a proporre “volti nuovi”, ha anche in mente un cambio di verso nella politica della maggioranza? E quale? Senza una proposta politica, senza coraggio, senza idee innovative, senza assumere decisioni che possono anche dividere, non si può raggiungere il risultato della buona amministrazione. Il voler essere amici di tutti, il non voler scontentare nessuno non può essere la principale caratteristica di una maggioranza politica o di una giunta; così si allontana il cambiamento promesso. La sommatoria di tanti personalismi ha portato quale risultato un’azione amministrativa “poco incisiva”, una giunta che ha fatto tante buone promesse ma pochissimi fatti, che ha solo gestito, e qualche volta anche male, l’ordinario. Non si può affrontare una tornata elettorale con una semplice sommatoria di interessi personali e senza un progetto politico coerente. Non è sufficiente avere un programma di governo condiviso, se poi non si ha il coraggio di realizzarlo nelle sue parti più importanti. Sinistra di Vittuone più volte ha portato all’attenzione di questa maggioranza i rischi politici collegati alle scelte amministrative dettate dai tanti personalismi presenti al suo interno; più volte ha sottolineato, e pubblicamente, che molti degli intendimenti politici della maggioranza sono rimasti solo slogan elettorali; è sufficiente, per rendersene conto, leggere il programma e confrontarlo con gli atti e le azioni di governo. Più volte Sinistra di Vittuone ha “richiamato” questa giunta e la maggioranza politica che la sostiene al rispetto ed alla realizzazione del programma (vedi PGT e cementificazione zero, lavoro, amianto, rispetto dell’ambiente, parchi , Villa Venini, RSA, diritti sociali e civili) senza ottenere mai una risposta concreta o una vera presa di posizione politica. Ora i nodi vengono tutti al pettine: e non basta un semplice cambio di poltrona o un voto in più in consiglio per dare nuova forza a questa maggioranza, servono idee e coerenza politica. Ma tutto ciò deve essere esplicitato in maniera chiara e pubblica, altrimenti è consigliabile porre fine, ed al più presto, a questo imbarazzante immobilismo politico. Il nostro Comune merita di esser governato senza timore di scontentare “i poteri forti” e, soprattutto, affrontando i problemi avendo come unico punto di riferimento il bene pubblico ed il benessere dei cittadini. Sinistra di Vittuone spesso, e con tute le difficoltà del caso, si è dovuta “sostituire” ad altri soggetti per sollecitare azioni a difesa del territorio, dell’ambiente e della salute pubblica. SdV non ha mai voluto salire sul carro dei vincitori o fare sconti ad alcuno, ed è sua intenzione continuare a lavorare per sollecitare la soluzione dei problemi e per coinvolgere sempre più quei cittadini che vogliono contribuire a dare vita ad una città vivibile e solidale, con al centro i bisogni e le priorità delle persone
