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“Qualunque cosa fai, dovunque te ne vai, sempre pietre in faccia prenderai” era il motivo che Antoine cantava nel lontano 1967, ma, pur passando gli anni e l’epoca della contestazione giovanile, resta a Vittuone terribilmente attuale. 
E sì, perché il rapporto che si è instaurato fra maggioranza e opposizione sembra proprio costruito sulle note di quel vecchio motivo.  Infatti non c’è cosa che non finisca nel mirino feroce dell’opposizione o viceversa. Stavolta sul banco degli imputati sono saliti gli orti comunali, o meglio l’area in cui ricavarli. L’opposizione Insieme per la Libertà ha ripescato una dichiarazione dell’allora capogruppo della minoranza e ora assessore al bilancio Enrico Bodini del 9 luglio 2010 in cui affermava che la zona di via Isonzo, dove oggi si vogliono realizzare gli orti, era ritenuta “la più inquinata del paese”. Troppo, a giudiizo di Insieme per la libertà, per soprassedere.  “Questo terreno che poco più di tre anni fa era definito alla stregua di una discarica tossica quando amministravo io – dichiara il capogruppo Enzo Tenti – oggi il sindaco Bagini lo dipinge come un luogo ideale per i cittadini che potranno con gli orti urbani avere “sempre frutta e verdura fresche” e soprattutto non dovranno neppure preoccuparsi della fornitura idrica perché in quella zona ‘vi è disponibilità di acqua’ e c’è da ritenere che oggi sia pure buona ed abbondante!” Insomma, per l’opposizione, “rileggere oggi ciò che Bodini diceva nel 2010 quando era in opposizione e paragonarlo a ciò che dice oggi Bagini è veramente disarmante, demagogico e soprattutto ipocrita”. Non è tutto. “I loro amici ambientalisti -attacca Alessandra Lucchesi– cosa diranno oggi di questa iniziativa? Ne sono contenti? Potranno dire che a Vittuone nell’area che il loro amico Bodini definiva la più inquinata si possono mangiare frutta e verdura fresche? E già perché anche loro cavalcavano la protesta bodiniana. E questa volta come si smarcheranno dal capo dei bluff?”. La risposta che l’opposizione si dà è che “ancora una volta gli amministratori di Vittuone si smentiscono dicendo e sostenendo perfettamente il contrario di quello che dicevano quando erano in opposizione”. Non è finita qui. “Non sono più credibili -aggiunge Lucchesi– neppure agli occhi dei loro più fedeli sostenitori che si trovano a fare acrobazie da circo per trovare il modo di rimangiarsi ciò che hanno propagandato per mesi ai 4 venti per sostenere Bodini Bagini & Co.”.

“Noi riteniamo -incalza Tenti- che quelle aree non siano inquinate e non lo siano mai state e possano ospitare la cittadella scolastica, che avrebbe risolto tutti i problemi di spazi, sicurezza e fruibilità delle scuole vittuonesi; ma quelle sono le stesse aree che Bodini, sostenuto da pseudo ambientalisti nati da un’associazione di sua personale creazione, non ha esitato a dipingere come l’area più inquinata e peggiore in cui si potesse pensare di realizzare un’opera pubblica di indubbia utilità”. Ma l’opposizione è implacabile. “Anche se non siamo concettualmente favorevoli agli orti urbani non gridiamo allo scandalo inquinamento per ingannare i cittadini e portarli dalla nostra parte, ma leviamo la voce alta per risvegliare le coscienze dei cittadini di Vittuone, con la conoscenza di cui purtroppo Bodini dichiarava di esser l’unico e assoluto depositario. Oggi gli atti della sua amministrazione stanno con i fatti smentendo le parole dette per propaganda!”.

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