| Via Garibaldi negli anni ’20 e ’50 |
Il Partito democratico in un suo intervento pubblico ha criticato la decisione di rifare integralmente la pavimentazione del tratto iniziale di via Garibaldi, tra via San Martino e piazzetta Dugnani.
Ha trovato incomprensibile che si rimuova il materiale della pavimentazione e si sostituisca con altro materiale, proveniente tra l’altro da un’unica cava, quando sarebbe meglio eseguire la manutenzione della pavimentazione esistente e con quanto risparmiato pavimentare un altro tratto di via del centro storico. In ogni caso ha sottolineato che esiste un progetto dell’ufficio tecnico che permetterebbe di risparmiare ben 200.000 euro sostituendo solo le parti danneggiate della pavimentazione.
Abbastanza per chiedere di modificare il progetto, previo anche un’adeguata informazione ai cittadini e con il ricorso agli organi competenti per quanto riguarda il danno economico. Inoltre evidenzia che la sua posizione è condivisa da un’importante associazione del territorio, Italia Nostra, che si è sempre distinta nella valorizzazione del patrimonio architettonico e culturale di Cornaredo. Infine che la gara a base d’asta è di 538.000 euro. La presa di posizione ha suscitato l’immediata reazione dell’assessore Dario Ceniti, che in una nota ribatte punto per punto.
“Siamo ormai abituati -osserva Ceniti– a subire attacchi inconsistenti e basati su falsità dal Pd cornaredese. La signorina Vono (detta Mery), il pensionato Meregalli e compagnia bella, non resistono proprio a propinare bugie ai nostri concittadini.
La questione è la riqualificazione di via Garibaldi e piazzetta Dugnani.
Ecco i fatti:
– È falso quanto affermano che la spesa complessiva è di euro 538.000, ma l’importo impegnato è di euro 360.792.
– Non esiste nessun motivo valido per riciclare l’attuale materiale (che sarà conservato per utilizzi futuri) poco appropriato per il nostro centro storico. Inoltre non vi è nessuna tradizione da rispettare perché l’attuale pavimentazione in porfido è stata realizzata negli anni novanta. In precedenza la strada era in terra battuta (inizi del novecento) e in seguito è stata sempre asfaltata, per cui non si comprende quale tradizione di selciato andrebbe rispettata.
– Negli anni passati, con la loro gestione amministrativa, si sono spesi fior di denari per la sistemazione del manto stradale e non è mai stato risolto il problema.
– Non sono state tagliate risorse poiché l’importo è stanziato dalla società Bennet, soldi vincolati solo per opere stradali nel centro storico.
Questi i fatti, il resto è solo spazzatura”.
La questione è la riqualificazione di via Garibaldi e piazzetta Dugnani.
Ecco i fatti:
– È falso quanto affermano che la spesa complessiva è di euro 538.000, ma l’importo impegnato è di euro 360.792.
– Non esiste nessun motivo valido per riciclare l’attuale materiale (che sarà conservato per utilizzi futuri) poco appropriato per il nostro centro storico. Inoltre non vi è nessuna tradizione da rispettare perché l’attuale pavimentazione in porfido è stata realizzata negli anni novanta. In precedenza la strada era in terra battuta (inizi del novecento) e in seguito è stata sempre asfaltata, per cui non si comprende quale tradizione di selciato andrebbe rispettata.
– Negli anni passati, con la loro gestione amministrativa, si sono spesi fior di denari per la sistemazione del manto stradale e non è mai stato risolto il problema.
– Non sono state tagliate risorse poiché l’importo è stanziato dalla società Bennet, soldi vincolati solo per opere stradali nel centro storico.
Questi i fatti, il resto è solo spazzatura”.