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Una rotonda al posto dell’intersezione a goccia nell’incrocio fra viale della Repubblica e via Asilo? Le indiscrezioni che trapelano dal municipio riferiscono che l’amministrazione comunale starebbe pensando di eliminare l’intersezione e di ricavarvi una rotonda per rendere più funzionale la circolazione pedonale nel contesto. Il motivo, però, a quanto si dice, non sarebbe quello di una maggiore e oggettiva sicurezza quanto di onorare gli impegni assunti dagli attuali amministratori in campagna elettorale nei confronti dei residenti. E ora che il risultato elettorale gli ha dato ragione sarebbero pronti a mettere nero sul bianco le promesse elettorali. Vero o non vero, sarà il tempo a dirlo.

Certo che se l’operazione trovasse conferma l’isola spartitraffico andrebbe in pensione nel giro di poco più di 2 anni e probabilmente non passerebbe inosservata agli occhi dell’ex assessore ai lavori pubblici Dario Ceniti, che proprio per garantire una maggiore sicurezza nel contesto si era speso per l’intersezione. Se così sarà, le polemiche non mancheranno. Intanto vale la pena ricordare che il progettista, l’ingegner Giorgio Morini, a suo tempo, in una nota, aveva spiegato le ragioni per escludere la rotatoria. Ecco quanto aveva scritto il 7 marzo 2012: “La soluzione alternativa, che i progettisti hanno preso in considerazione, è quella della rotatoria classica, sicuramente più efficace, che tuttavia, nel contesto dell’intersezione tra via Asilo e viale Repubblica, non avrebbe dato le necessarie garanzie. Infatti, per poter realizzare una rotatoria di diametro adeguato alla categoria stradale cui viale Repubblica appartiene, sarebbe stato necessario adottare un disassamento della nuova intersezione tale da non garantire le deflessioni richieste dalla normativa in vigore sulla progettazione e costruzione delle strade. La corsia di marcia di viale Repubblica in direzione nord non avrebbe potuto assume il corretto andamento, venendosi a configurare come pseudo rettilineo, tangente al diametro esterno, senza ottenere alcun rallentamento imposto dalla conformazione della corsia di marcia. Una rotatoria di diametro adeguato, di forma compatibile con gli accessi alle proprietà private presenti in prossimità dell’intersezione, si sarebbe potuta realizzare solo a fronte di espropri di consistente entità”.  Cosa è cambiato dal marzo 2012 a oggi per preferire la rotonda?

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