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E’ stato fermato a bordo della sua autovettura dai militari della Compagnia di Rho nel corso di un pattugliamento. Ma al controllo del terminale il cittadino di origine marocchina, classe ’84, è risultato alle prese con  precedenti specifici per stupefacenti.
Ne è seguita un’ispezione accurata al veicolo e all’interno del bagagliaio che è culminata nel ritrovamento  di due buste in plastica piene di hashish, nonché denaro liquido per un totale di 35.000 euro.
L’uomo, che viaggiava con l’anziana madre, forse per destare meno sospetti, è stato tradotto in caserma a Rho per gli atti di rito.
In totale sono stati sequestrati 45 Kg di hashish di prima qualità suddiviso in decine di panetti da 100 grammi l’uno. Il valore stimato sul mercato è di circa mezzo milione di euro.
Dopo gli atti di rito è stato tradotto in carcere.
L’arresto odierno è frutto di un attento studio dei flussi criminali che attraversano il territorio di competenza della Compagnia di Rho.
L’area del Rhodense, se da una parte favorisce le transazioni legali economiche e commerciali in virtù della presenza di importanti snodi autostradali e ferroviari, dall’altra inevitabilmente asseconda perlomeno il transito di sostanze illegali, specie stupefacenti, dirette non solo sulle locali piazze di spaccio, ma anche quelle più lontane (dall’asse del Sempione a quello dei Laghi, dalla Lombardia al Veneto, al Piemonte).
Nella consapevolezza di ciò l’area è attentamente pattugliata dai militari della compagnia di Rho, che hanno evidenziato già nei mesi passati, capacità operativa portando a segno decine di arresti e sequestrando chili su chili di stupefacenti e denaro provento dell’attività criminale.
Si è capito che ampia parte dello spaccio è in mano a soggetti di origine magrebina, che tentano nel giro di pochi anni, di arricchirsi con quella che è tra le attività più redditizie.
L’attenzione rimane quindi alta per prevenire e reprimere lo spaccio di sostanze stupefacenti, piaga della società.

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