Mentre J.R., il suo più stretto collaboratore, era di fatto domiciliato a Milano in zona Comasina, e si dedicava quotidianamente al lavoro sporco, ovvero partecipava personalmente a tutti gli incontri con i principali clienti oltre ad avere il compito di assoldare pusher per lo spaccio al dettaglio. L’intero sodalizio aveva sviluppato un consistente volume d’affari grazie alla vendita di grossi quantitativi di stupefacente sia a Milano che nel resto della Lombardia. Quotidianamente E.H.E.M. si recava a Milano per incontrare il suo braccio destro e fare il resoconto della giornata. Proprio lui, il capo, sempre attento a non “sporcarsi le mani” con gli altri, monitorato e seguito per settimane, ha portato i carabinieri a capire tutte le dinamiche degli affari illeciti del gruppo ed a recuperare, oltre a un ingente quantitativo di hashish pronto ad essere immesso sul mercato cittadino, i proventi di circa un mese di smercio dello stesso. La complessa operazione, avviata nel pomeriggio e portata a termine in tarda serata, ha consentito di rinvenire e sequestrare ben 40 kg di hashish e la somma in danaro contante di 52.050 euro. I due arrestati, entrambi nullafacenti, traevano interamente sostentamento dalla loro attività illecita; tradotti in nottata presso il carcere di San Vittore, dovranno rispondere della detenzione ai fini di spaccio, in concorso, della sostanza stupefacente e del denaro rinvenuti.
