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Il consiglio comunale ha approvato nell’ultima seduta il bilancio 2013. L‘esercizio a pareggio ammonta in 13.048.811 euro, di cui 4 milioni per entrate tributarie, 5,9 milioni per entrate extratributarie, 2 milioni per alienazioni e riscossione di crediti e 1 milione per accensione di prestiti.
 Sul versante delle uscite si registrano 8,7 milioni per spese correnti, 2,4 milioni per spese in conto capitale e 1,3 milioni per rimborso di prestiti. Nonostante i tagli e i vincoli sempre più stringenti sono stati salvaguardati gli equilibri di bilancio, rispettati gli obiettivi del patto di stabilità e le disposizioni del contenimento delle spese di personale e non sono stati praticati debiti fuori bilancio o passività. 

Certo non è stato semplice per l’amministrazione comunale far quadrare i conti, ma con l’analisi attenta e incisiva delle risorse a disposizione è riuscita nell’intento. Il Comune stima di incassare per l’Imu 357.620 euro per la prima casa e 1.795.380 euro per altri immobili, mentre per l’Irpef prevede di introitare 1.269.319 euro. Il gettito della Tares è previsto in 1.257.142 euro, della Tosap in 79.000 euro e dai permessi di costruire 1,6  milioni. Per contro ha istituito il “fondo di solidarietà comunale” da finanziare con una quota dell’Imu per far fronte alle esigenze sociali. 
“Definire il bilancio -afferma il sindaco Alfredo Celeste– non è mai facile, ma quest’anno è stato più complicato anche per nuovi tagli ed evoluzione normativa. Per garantire gli equilibri finanziari e mantenere i servizi siamo stati costretti ad aumentare l’aliquota dell’Imu per la seconda casa, l’esenzione dell’Irpef l’abbiamo fissata a 10.000 euro, mentre le tariffe dei servizi a domanda individuale sono state adeguate all’indice Istat. Per contro abbiamo mantenuto le 60 borse lavoro per aiutare chi si trova in difficoltà. Infine abbiamo destinato risorse per riqualificare strade e parcheggi”.

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