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Una guerra senza quartiere. Sì, la dialettica politica fra maggioranza e opposizione è proprio segnata da scontri brutali e da contrapposizioni frontali. 
Non c’è iniziativa che la giunta Bagini realizzi o cerchi di fare che la minoranza, che fa capo all’ex sindaco Enzo Tenti, non abbia da ridire. Stavolta ha trovato spunto nelle affermazioni dell’assessore Ivana Marcioni, riportate dalla stampa, in merito alla vicenda dello sfratto di una donna dalle case comunali, per pretendere spiegazioni. Secondo la minoranza Insieme per la Libertà l’assessore si è esibita ina una tripla bugia, poichè, a sua giudizio, l’incarico per procedere in via esecutiva allo sfratto è stato dato dall’attuale amministrazione con delibera del 24 luglio scorso e non della passata; poi non è veritiero che “l’amministrazione debba chiedere proroghe a nessuno, poiché può concederle come è successo in questo caso a fronte della richiesta dell’avvocato dell’inquilino a cui l’amministrazione ha risposto in modo affermativo”; infine non è vero che l’ufficiale giudiziario possa imporre proroghe, poiché “si occupa di eseguire ciò che la sentenza ha ordinato e se l’amministrazione non chiede l’intervento dell’ufficiale giudiziario con la forza d’ordine pubblica, l’ufficiale giudiziario esce e notifica solamente lo sfratto e rinvia lo sgombero”. Da qui la richiesta che l’amministrazione comunale “relazioni sull’argomento davanti al consiglio comunale riunito” e spieghi per quale oscura ragione “abbia bisogno di mentire pubblicamente per giustificare le proprie scelte e le proprie azioni”.

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