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“A che gioco giochiamo?”. Sì, mai come stavolta il suggestivo interrogativo sembrerebbe cadere a proposito e perdipiù mal si concilierebbe con il convegno, dall’omonimo titolo, organizzato, proprio ieri, dall’amministrazione comunale sul gioco d’azzardo. 
Ma è stata solo una beffarda coincidenza, poiché da quel che si è saputo si è trattato di un’iniziativa non autorizzata messa in atto da un privato desideroso di allargarsi troppo. 
Tuttavia a domandarselo è stata proprio l’opposizione “Insieme per la libertà” sulla scia dell’improvvisa scritta “sala slot” apparsa  sulla vetrina di un ristorante, che aveva sì titolo di detenere qualche macchinetta, ma non di pubblicizzare il locale come se fosse un ambiente riservato al gioco.

La tempestiva presa di posizione non è stata vana. Infatti è valsa a cancellare nel giro di qualche ora la scritta sulla vetrina che segnalava la presenza della sala slot. Abbastanza per cantare vittoria, ma forse è stato eccessivo, perché il Comune appena è stato informato è intervenuto per ristabilire la legalità.

 “Abbiamo ottenuto -grida urbi et orbi dal suo sito Insieme per la libertà- la rimozione definitiva della scritta. Ma l’amministrazione dovrà darci ulteriori informazioni sul perché presente una porta che pare diverrà apertura diretta al pubblico all’esterno con addirittura degli orari di apertura. Ma questa è una sala giochi del ristorante attiguo? oppure una sala slot   che funzionerà autonomamente? Di questo chiederemo lumi in Comune, ma … purtroppo potremo farlo solo lunedì con calma, perché come si sa la nuova amministrazione ha deciso che da venerdì mezzogiorno fino a lunedì mattina in Comune ci si riposa…”.

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