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La scuola è il nuovo tema dell’ennesimo scontro fra amministrazione Bagini e l’ex sindaco Enzo Tenti e il suo gruppo. 
Infatti è bastato che il sindaco Fabrizio Bagini accompagnato dal suo vice Roberto Stellini incontrasse i responsabili delle scuole cittadine per “scoprire” che i plessi cittadini sono alle prese con tanti problemi: arredi vecchi e non adatti ai bambini, in particolare sedie e banchi, mancanza di armadi, laboratori in uno stato pietoso in termini di struttura e mezzi, infiltrazioni dai soffitti con caduta di calcinacci, sanitari dei bagni danneggiati e con scarichi non funzionanti,  imbiancatura da rifare, tende alle finestre che non vengono lavate da  anni, linoleum che si stacca dal pavimento. 
Da qui la polemica. Sì, perché l’assessore Roberto Stellini  se l’è presa con la precedente e allegra amministrazione Tenti

“Si sono completamente dimenticati della scuola -osserva Stellini-, utilizzandola soltanto come riferimento demagogico e pubblicitario per farsi vedere saltuariamente, facendo sceneggiate più consone a imbonitori piuttosto che a seri amministratori del bene pubblico e comune?Hanno sperperato e buttato via denaro pubblico nelle cose più disparate, prive di ogni valore per il nostro paese, mentre invece avrebbero potuto  e dovuto amministrare meglio e con più serietà, senso civico e responsabilità. E oggi hanno il coraggio di definirci amministratori spreconi per aver aiutato una famiglia in una situazione drammatica, oppure per aver dipinto i muri vicino alla scuola frequentata da bambini, che riportavano frasi oscene e che erano su quei muri da anni”. Una vergogna, secondo Stellini, che i precedenti amministratori abbiano “gestito Vittuone con tanta leggerezza e incompetenza”. Il nostro proposito -promette Stellini– è porre rimedio a questa situazione disastrosa e ridare ai nostri figli e nipoti un ambiente migliore. 
Ma è così? 
No, secondo Tenti che dal suo sito replica piccato dicendo che nei cinque della sua amministrazione sono stati spesi 145.000 per le scuole materne, 250.000 euro per le scuole elementari, 400.000 euro per le scuole medie, oltre un milione di euro all’anno per il diritto allo studio. “Siamo coscienti -obietta Tenti- che altro è da fare ma non tutto può essere fatto in 5 anni e noi abbiamo messo in campo tutti i fondi disponibili per poter approntare i lavori partendo dai più urgenti”. E già, ma se sono stati spesi tanti soldi come mai le scuole sono così malmesse?

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