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Certo che lo scontro fra maggioranza e opposizione, quella che fa capo all’ex sindaco Enzo Tenti, si arricchisce di giorno in giorno di sorprendenti colpi di scena, che derubricano il conflitto più che altro a banale “dispetto”. 
Del resto l’attuale maggioranza quand’era all’opposizione ne aveva subiti di torti dall’attuale minoranza per non rifarsi ora con gli interessi. 
Certo, a sentire il coordinatore del Pdl cittadino Claudio Zenaboni, sembra proprio che in municipio abbiano deciso di cancellare dalla recente storia cittadina il nome dell’ex primo cittadino.

Infatti in una nota pubblicata sul sito del Pdl vittuonese, Zenaboni si lamenta che nel “centro polifunzionale ‘Piero Hertel’ è sparita la targa installata dall’allora amministrazione Tenti il 17 marzo 2011 durante l’inaugurazione della nuova struttura che ha coinciso con le celebrazioni del 150° dell’Unità d’Italia.

Mentre facevo una foto, credendo fosse stato compiuto un atto vandalico, un ragazzo lì presente, penso uno dei gestori del bar del centro, mi ha detto che era stata rimossa qualche giorno fa da addetti comunali e che la targa non presentava nessun segno di sfregio o atto vandalico e anche lui si chiedeva perché fosse stata rimossa e se verrà rimessa”. Zenaboni non si è rassegnato e ha avvisato il consigliere comunale Alessandra Lucchesi con cui si è recata in Comune per capire i motivi della rimozione. Risultato?
“In prima battuta -racconta Zenaboni– al consigliere Lucchesi è stato risposto da parte del responsabile dell’ufficio tecnico, alla presenza di tutti gli altri capi settore e del segretario comunale riuniti in un ufficio, che lui non sapeva, e all’obiezione che erano stati gli operai del comune a rimuoverla e che dunque un ordine qualcuno l’aveva dato la risposta è stata: certamente.
Essendo la risposta poco esaustiva il consigliere Lucchesi si è rivolta direttamente al sindaco che in modo al quanto sorpreso e con un po’ di difficoltà ha detto  di non saperne nulla. Proprio in quel momento il capo del settore tecnico si è precipitato nell’ufficio del sindaco per spiegare che la targa era stata rimossa perché danneggiata e che in quel breve lasso di tempo era riuscito a scoprire che tale targa era presso l’ufficio competente. Il sindaco si è allora affrettato a confermare la versione del caposettore.
Peccato che pochi minuti prima nessuno in ufficio sapesse che fine avesse fatto la targa. Sembrava proprio che nessuno sapesse che tale targa fosse stata rimossa.
Preso atto di questo mi è sorto un dubbio e ho fatto un giretto verso il centro sportivo “M. Bongiorno” e con grande meraviglia ho notato che anche qui la targa nuova era sparita. Come è possibile pure quella rovinata?
Richiamato il consigliere Lucchesi che ha prontamente telefonato in comune al sindaco, ha ottenuto come risposta un ‘non so’ e dal capo ufficio tecnico la scusa che pure quella era stata rimossa perché sfregiata.
A questo punto partendo dal presupposto che quella del centro ‘P. Hertel’ non lo fosse, come testimoniato da altri cittadini, e che quasi certamente anche quella del centro “M. Bongiorno” non lo fosse, visto che la struttura è chiusa e la targa è posta sul muro della struttura molti metri oltre il cancello credo proprio che il motivo sia ben un altro.
Non vorrei mai che tutta l’operazione sia stata messa in atto solo per cancellare il nome del sindaco Enzo Tenti dalle targhe, negando quindi la paternità di tali opere che oggi, al contrario di quanto blaterato  negli anni scorsi, sono ritenute utilissime anche dall’attuale amministrazione.
Questi sono gesti che compivano Stalin e Hitler: l’epurazione degli avversari politici! Queste cose sono state fatte in Italia solo dopo la seconda guerra mondiale per eliminare il nome Mussolini ma qui si parlava di un dittatore! Forse il sindaco pro tempore Bagini dimentica che Tenti è stato sempre eletto dal 1998 in modo democratico e legittimo? o forse non lo sa visto che fino a 6 mesi fa non sapeva neppure cosa voleva dire far politica!
Attendo di vedere quando e se verranno rimesse al loro posto le targhe dopo il ‘restauro’ e se sarà ancora presente il nome del sindaco Enzo Tenti o se sparirà magari sostituito dal sindaco Bagini. Non mi meraviglierei anche che i nomi delle strutture venissero cambiati con nomi più consoni alla sinistra, sarebbe legittimo, ma questa censura mi fa veramente indignare e schifare nel sapere a chi i cittadini hanno dato in mano la guida del proprio paese.
Vorrei solo ricordare al sindaco che lui è il sindaco di tutti e non solo del 48% che gli ha dato il consenso (tra l’altro non la maggioranza dei cittadini) e pertanto dovrebbe stare più attendo a certi atti suoi o dei suoi collaboratori”.

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