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Da uno scontro all’altro. Si aspetta la mossa dell’avversario per poi lanciare un nuovo siluro e così via magari per tutta la legislatura. 

Il leit motiv della vita politico-amministrativa sembra al momento proprio questo.
Una partita a scacchi che non sembra prevedere né vinti né vincitori, ma che si alimenta soltanto di autoreferenzialità. 
E così adesso Insieme per la Libertà si è prontamente ‘vendicata’ della messa sott’accusa dell’ex sindaco Enzo Tenti in consiglio comunale, rinfacciando all’amministrazione Bagini di coltivare pratiche clientelari e di aver riportato in paese la vecchia politica.

Alla nomina della nuova giunta -afferma la consigliera Alessandra Lucchesi dal sito del gruppo- abbiamo fatto notare che gli stessi nomi che negli anni ’80 avevano perpetrato con la giunta Baglio espropri ‘a gogo’, diminuzione dei momenti di svago in paese, sono tornati in auge, seppur coi capelli un po’ imbiancati. Oggi, leggendo gli atti amministrativi emessi dal Comune, si evince che anche il modo di far politica non è affatto cambiato: la determinazione 332 del 24/10/2012 affida l’incarico per la redazione del giornale «Vittuone Informazioni» alla società del già candidato alle primarie del Pd Carlo Milani… peraltro anche parente dell’assessore Bodini!”. Non è tutto.Già in merito al ricorso presentato dall’allora consigliere comunale Luciano Perini (Pd) -aggiunge Lucchesi– contro la delibera di cessione di superficie del terreno del Gelso (Rsa), avevamo sollevato la questione dell’affidamento dell’incarico da parte del Comune per difendersi al Tar nientemeno che al portavoce del Pd abbiatense Claudio Venghi, che è anche vicesindaco nel Comune di Rosate(di sinistra). Allo stesso avvocato pare vengano affidate tutte le questioni legali del Comune: APR1, ricorsi al Tar vari, edificazione PPI 0… Siamo sicuri che sia un avvocato competente, ma anche che porti avanti pubblicamente -in maniera del tutto legittima ovviamente- le istanze del partito che oggi governa Vittuone (guarda caso!)”. Ma per l’amministrazione Bagini non si tratta di favori, ma di semplici incarichi fiduciari né più né meno di come faceva Tenti quand’era sindaco.  Uno a uno. Partita pareggiata, ma solo in attesa della prossima mossa.

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