L’amministrazione comunale è salva, almeno per il momento. La maggioranza è riuscita infatti a respingere la mozione di sfiducia, ma è stata una serata gravida di tensioni con il pubblico rumoreggiante.
E così il tentativo dell’opposizione di dare la spallata alla maggioranza, anche se rimaneggiata di assenze (Teresa Costantino, Betty Cattaneo e Antonello Pigliafreddo) non è riuscito. Ma la partita non sembra finita qui. L’opposizione ha promesso battaglia per mandare a casa e sino a quando non compierà la missione che si è data non getterà la spugna.
La novità, come questo blog aveva anticipato, è stata la lettera del sindaco Alfredo Celeste che ha inoltrato al consiglio comunale. Il sindaco nel testo, letto dall’assessore Danilo Patanè, ha rivendicato anzitutto la sua innocenza, nonchè che non sapeva che l’imprenditore Eugenio Costantino fosse un esponente della mafia e in ogni caso a Sedriano non c’è la ‘ndrangheta. Insomma non si sarebbe dimesso.
Il che non è piaciuto né al pubblico né all’opposizione che ha rinfocolato le critiche e ha suonato le campane a morto per la maggioranza: il vostro mandato è scaduto il giorno stesso dell’arresto del sindaco, ha gridato Giuseppe Pisanu (Pd). Gianni Curioni invece ha invitato gli amministratori a chiedere scusa ai cittadini per quel che è successo.
Ma la forza dei numeri alla fine è prevalsa sulle ragioni politiche e di opportunità. Resta aperto l’interrogativo: ce la farà la maggioranza a restare unita e a reggere al pressing che presumibilmente crescerà di intensità?
