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Il gruppo consiliare del Pdl ha emesso questo comunicato, che pubblico, sull’incendio che è stato appiccato allo studio professionale del consigliere comunale Davide Delle Donne (Pdl).
L’incendio di questa notte non vorremmo fosse l’ultimo frutto della campagna mistificatoria e di intimidazione, in perfetto stile estremista, effettuata da oltre un anno da parte di “Altomilanese”, il settimanale sospettato d’essere machiavellicamente al servizio di un importante dirigente politico e di quella parte del PdL, connivente con altre forze politiche, decise a riportare la loro influenza nel territorio di Sedriano sfruttando ogni mezzo.

Aiutati dalla possibile non completa conoscenza da parte degli investigatori dei meccanismi politici e amministrativi e dalla lentezza degli accertamenti giudiziari, ecco questi personaggi inqualificabili far passare Sedriano per un paese in balìa delle mafie, e aggredire anche fisicamente -come è successo da ultimo all’assessore Linda Ghidoli– i pubblici amministratori e poi strillare contro gli attentati alla loro libertà di diffamare e calunniare, spacciata e travestita da libertà di stampa,  disseminata anche grazie a  certa stampa e televisione politicamente schierata e compiacente.
Qualora l’attentato al consigliere Delle Donne, fosse un mezzo per impaurire i consiglieri di maggioranza e costringere i sedrianesi a tornare alle urne per riportare  -grazie alla contingente situazione- quella “tranquillità”, che ha permesso senza muovere un dito che, ad esempio, che centinaia di migliaia di metri cubi di ghiaia fossero  illegalmente cavati dal territorio comunale, ebbene quel qualcuno non conseguirà il suo obiettivo, né metterà le mani sul P.G.T. per realizzare  suoi interessi speculativi.
Questa maggioranza continuerà a lavorare per Sedriano con la stessa diligenza e attenzione fin qui mostrata e porterà a termine la legislatura insieme al sindaco Alfredo Celeste, ingiustamente accusato di corruzione senza aver preso un euro o aver avuto qualsiasi cosa in cambio comunque di niente (perché questa  è la realtà vera) ed ingiustificatamente impedito a svolgere la propria attività di sindaco tenendolo immotivatamente agli  arresti domiciliari.

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