Un mancato introito di almeno 400.000 euro e un laghetto al momento abbandonato a se stesso e spese legali annesse.
Il vicesindaco Adelio Pivetta non esita a chiamare alle loro responsabilità gli ex amministratori comunali, che, a suo dire, si vantano di essere stati inappuntabili, ma in realtà hanno lasciato in eredità una gestione del territorio per così dire approssimativa, che suscita forti dubbi sulla loro pretesa di ‘perfettini’.
Sott’accusa è la cava abusiva nella zona di cascina Scaravella che è stata scavata fra il 2004 e il 2009 da CavToMi per circa 320.000 metri cubi di ghiaia senza, a suo dire, versare un euro al Comune e perdipiù senza che l’ente abbia sentito l’esigenza di accertare l’irregolarità o meno dell’operazione.
“Quando nel 2009 -afferma Pivetta– ci siamo insediati in municipio abbiamo scoperto l’esistenza dell’enorme cava. Naturalmente abbiamo denunciato nel settembre 2009 all’autorità competente la circostanza, ma ormai il danno era fatto. Ci chiediamo dov’era il sindaco di allora? Dov’era la giunta di allora? Dov’era il consigliere provinciale e assessore comunale di allora? Tutti assenti e silenti, purtroppo. Oggi questi stessi signori oggi vengono a raccontarci la favola che sono stati amministratori bravi, attenti e rispettosi del bene pubblico. Ma, dopo aver fatto mancare un introito di 400.000 euro, possono ancora dire di aver operato per il bene pubblico? Non credo proprio. Poi il ricorso alla Corte europea fatto dalla passata amministrazione contro la Tav non ha prodotto esiti favorevoli, ma per contro una notevole spesa per avvocati”.
Un atto di accusa circostanziato quello del vicesindaco.
“La cosa più stupefacente -aggiunge Pivetta– è che il Comune di Sedriano è uno dei pochi che non ha ottenuto nulla dalla Tav. Altri Comuni o palestre, o strade, o quant’altro sono riusciti a ottenere, Sedriano nulla e come se non bastasse si è fatta pure soffiare sotto il naso la ghiaia senza ricevere nulla in cambio. Se questa non è inefficienza, cos’è…?”.
Non è tutto. Pivetta è un fiume in piena. “La progettazione della via della caserma -osserva il vicesindaco- è costata ben 150.000 euro, più di 50.000 euro di vecchie spese legali ci sono arrivate in questi giorni, spese legali a non finire, il Pgt se lo sono approvati da soli. Hanno la memoria corta e presumono sempre di avere la verità in tasca, ma non è così. Hanno solo in mente di dare la spallata, ma noi continuiamo a lavorare e non curarci dei loro sproloqui”.