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Costi della politica e demagogia. Sì, da quando tutti i nodi stanno venendo al pettine si fa a gara a invocare tagli al costo della politica, soprattutto se sono gli altri a doverli fare, per darsi una verginità politica. 
Curioso il comportamento dell’opposizione (Insieme per la libertà) che quando era in maggioranza non si poneva il problema, mentre appena si è ritrovata relegata ai banchi della minoranza ha subito chiesto di non riconoscere alcuna indennità al presidente del consiglio e al vicepresidente. Il che è in contraddizione con la legge che prevede un’indennità per il presidente pari al 10% di quella del sindaco e nessun riconoscimento economico per il vicepresidente.
“Il guaio, come viene rilevato dall’assessore Roberto Stellini,  è che i costi della politica della precedente amministrazione sono stati per 5 anni più elevati degli attuali di circa 4.300 euro al mese per un totale di circa 260.000 euro per i 5 anni di legislatura. E fra questi costi -continua Stellini– la cosa che maggiormente risalta è il compenso/incentivo/bonus riconosciuto all’assistente/segretaria dell’ex sindaco pari a 9.500 euro annui che portava lo stipendio mensile di questa persona a una retribuzione analoga a quella degli apicali del Comune, generando inevitabili ripercussioni negative sul clima dei lavoratori e disequilibrio di politica retributiva all’interno dell’organizzazione comunale. Considerando soltanto il bonus riconosciuto alla posizione di assistente del sindaco la spesa per i 5 anni di legislatura è stata pari a 47.500 euro. Oltre al fatto che avendo tolto la persona dalla pianta organica dell’ente, già sotto organico di 9 unità, si era creata inefficienza e appesantimento sulle attività delle altre persone che operavano nella struttura comunale”. 
Una gestione quantomeno sui generis che ha pesato sulle casse municipali. “Noi come assistente del sindaco -puntualizza Stellini– prevediamo invece di utilizzare entro l’anno, una giovane laureata per la quale ipotizziamo una spesa di circa 300 euro mensili con un risparmio rispetto alla gestione precedente di circa 6.000 euro annui. Mentre la persona che precedentemente operava come assistente del sindaco è stata reinserita nell’organico del Comune, nella gestione dell’Imu, permettendoci così di far rientrare questa attività prima appaltata alla concessionaria San Marco con un risparmio annuo di oltre 100.000 euro”. Una svolta radicale rispetto al passato per non gravare con spese inutile sulle tasche dei vittuonesi. Non è un dettaglio.

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