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Il Partito democratico non ci sta che l’amministrazione comunale non tuteli le sorti della città. 
Sì, perché, a suo giudizio, la giunta Pdl-Lega nord, non si è minimamente preoccupata di dire la sua sul piano territoriale di coordinamento provinciale (Ptcp), anzi ha lasciato che altri enti si sostituissero alle sue prerogative con la conseguenza di procurare danni incalcolabili alla comunità. 
Da qui la richiesta della convocazione urgente del consiglio comunale per formulare osservazioni al piano e scongiurare guasti irreparabili e rimediare alla colpevole mancanza di azione. Secondo il Pd non esercitare alcuna iniziativa significa lasciare che il territorio venga devastato dalla cementificazione o da infrastrutture a forte impatto ambientale. E così, sollecitando la convocazione del civico consesso, ha inteso farsi “garante degli interessi dei cornaredesi, superando le incapacità e le inerzie della giunta Pdl-Lega nord”.

Il documento che il Pdha presentato in consiglio comunale riguarda i seguenti punti:
Recupero delle aree dismesse
Vista la presenza importante e numerosa di vasti impianti industriali dismessi o sottoutilizzati in quasi tutti i Comuni del Rhodense, si chiede che il Ptcp preveda il riutilizzo prioritario di tali aree per tutti gli usi ed esigenze presenti e future; si avvii il recupero di tali aree privilegiando gli interessi del territorio; si promuovano politiche attive volte a scongiurare il declino del patrimonio industriale del Rhodense, attraverso l’attrazione di funzioni produttive ad alto valore aggiunto e in particolare per quelle attività collegate alla green economy.
Parchi sovracomunali e corridoi ecologici
Si chiede che il Ptcp garantisca la permanenza degli ambiti agricoli strategici; consideri gli interi territori dei parchi regionali, provinciali, sovracomunali o come ambiti agricoli strategici o come ambiti  ambientale  di rilevanza paesaggistica”; incentivi e valorizzi  la rete ecologica regionale e provinciale.
Progetti infrastrutturali puntuali e a rete
Si chiede il Ptcp preveda un più accurato disegno dei progetti e una più accurata dislocazione territoriale con particolare attenzione per le infrastrutture a rete (mobilità) che per quelle puntuali (cave, infrastrutture potenzialmente inquinanti o pericolose) e che si prevedano misure di compensazione ambientale per i territori coinvolti anche dove vi siano ricadute prevalentemente positive (barriere verdi, piste ciclabili, bonifiche ambientali…).
Expo 2015
Considerato che i Comuni del Rhodense sono fortemente coinvolti anche per contiguità territoriale con Expo 2015, si chiede che nelle decisioni relative a Expo 2015 vi sia il coinvolgimento dei Comuni del Patto del nord-ovest e del Rhodense e che esso debba essere obbligatorio ed efficace, affinché le opinioni degli stessi Comuni abbiano un peso nelle scelte definitive, evitando l’ennesimo progetto esclusivamente finalizzato a soddisfare gli interessi di Milano e della Regione.

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