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Il potere sembra proprio il vero spartiacque fra destra e sinistra. Sì, sembra banale, ma le recenti elezioni comunali confermano chiaramente che il vero cemento delle compagini che si richiamano ai valori della destra è il potere per il potere.
 Infatti è bastato che la lista Insieme per la Libertà perdesse le elezioni per andare letteralmente in frantumi nel giro di qualche settimana. Un vero record di velocità. L’ex vicesindaco Annamaria Restelli e l’ex sindaco Enzo Tenti che nella legislatura scorsa non perdevano occasione per dichiarare perfetta sintonia ed eterno amore politico appena il potere gli è sgusciato dalle mani subito sono entrati in rotta di collisione. Quello che sembrava un accordo per sempre è durato solo il tempo in cui il potere è rimasto nelle loro mani.

Ma avendolo perso, neppure un minuto in più sono rimasti sotto lo stesso tetto, se non altro per salvare le apparenze. E così in un battibaleno Tenti e Restelli, pur relegati all’opposizione, si sono ritrovati su posizioni opposte. Restellinell’ultimo consiglio comunale, dopo aver preso le distanze da Tenti, è riuscita a fare le scarpe all’ormai ex amico, che voleva far parte della commissione finanze e patrimonio, con il contributo determinante della maggioranza. Insomma senza potere la destra non sa stare e va in frantumi. La sinistra invece si divide e come non tanto per il potere in sé quanto per la supremazia e la purezza delle idee, per la pretesa di sapere di più e di interpretare meglio le istanze del popolo, di possedere la strategia vincente per accaparrarsi l’egemonia. In ogni caso le conflittualità quasi sempre si registrano prima di prendere il potere e in corso d’opera.

 Quando per esempio nel 1998 Giuseppe Baglio venne sconfitto, dopo ben 23 anni di ininterrotto dominio, la sua  lista rimase all’opposizione senza spaccature e contrasti. Forse le ragioni che rendono litigiosa la sinistra sono sulla carta più nobili, ma resta il fatto che nei momenti decisivi e strategici entrambi gli schieramenti per motivi diversi non sono capaci di ritrovare unità d’intenti. La prova che la  storia avanza più a colpi di conflitti che di concordia.
One thought on “VITTUONE Qual è la vera differenza fra destra e sinistra?”
  1. La differenza è che se non fai la scelta giusta vai a sbattere, come è successo a Vittuone con Tenti e come sta succedendo a Bareggio con la Gibillini e a Cornaredo con Bassani.

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