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Il consiglio comunale nell’ultima seduta ha approvato il bilancio 2012. L‘esercizio a pareggio ammonta in 13.271.421 euro, di cui 4 milioni per entrate tributarie, 3,9 milioni per entrate extratributarie, 2,8 milioni per alienazioni e riscossione di crediti e 1,1 milioni per accensione di prestiti. 
Sul fronte delle uscite si registrano 8,4 milioni per spese correnti, 2,4 milioni per spese in investimenti  e 1,3 milioni per rimborso di prestiti. L’equilibrio, nonostante il taglio di 2,3 milioni (2010) e di 1,1 milioni (2012), è stato assicurato grazie a 421.400 euro con entrate per oneri di urbanizzazione e da 394.000 euro per riduzione di spese correnti rispetto al 2011. 

Non è stato facile per l’amministrazione comunale mettere a punto il bilancio, anche per via del panorama normativo complesso e in continua evoluzione, tanto che ha dovuto svolgere un meticoloso e dettagliato lavoro di analisi delle sempre più limitate risorse onde consentire la copertura delle spese. In ogni caso ha ridotto dell’80% la spesa per studi e consulenze e rappresentanza, del 50% quella per missioni e formazione e del 20% le uscite per acquisto, noleggio e manutenzione di autovetture. “La costruzione del bilancio -spiega il sindaco Alfredo Celeste– non è stata un’operazione semplice per la necessità di far quadrare i conti e mantenere nel contempo i servizi senza aumentare le tariffe essenziali e d’intervento nel sociale. Ci siamo riusciti. Le tariffe dei servizi a domanda individuale sono rimaste invariate essendo state adeguate soltanto all’indice Istat. Per esempio il pasto mensa è sempre uguale dal 2008. Per quanto riguarda l’Imu abbiamo applicato le tariffe minime, mentre per l’Irpef i contribuenti sino a 15.000 euro di reddito, un quarto dell’intera platea, sono esentati per venire incontro alle esigenze dei meno abbienti a fronte dell’innalzamento dell’aliquota dallo 0,6% allo 0,8%. La scelta fa venire meno 100.000 euro alle casse municipali, ma è giusto sostenere i meno abbienti. Comunque verificheremo le dichiarazioni dei redditi con più rigore per accertare la legittimità o mneo del diritto”.

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