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Il “fuoco amico” non ha abbattuto il sindaco leghista Luciano Bassani e la sua giunta, ma la crisi strisciante resta e potrebbe travolgere la coalizione Pdl-Lega nord. 
Un’eventualità tutt’altro che trascurabile, anzi lo spettro della crisi aleggia e dai vertici del palazzo comunale non arrivano segnali che si vogliano affrontare i problemi che i giovani leghisti con le 27 osservazioni al bilancio 2012 hanno rudemente sollevato.

Il sindaco è partito per le “meritate” vacanze quasi a voler significare che lui si lava le mani e se proprio deve essere sfiduciato è pronto cristianamente a porgere l’altra guancia. Non a caso ha dichiarato a caldo che è stato tentato a gettare la spugna. Ma non l’ha fatto. 
Magari preferisce che venga dimissionato per passare come un martire, come una vittima sacrificale di un destino cinico e baro. Chissà…
Intanto il Partito democratico è partito all’attacco trovando singolare i giovani leghisti, “emuli di Braveheart anziché presentarsi in consiglio comunale a sostenere e difendere in modo pubblico e trasparente i propri emendamenti abbiano invece disertato l’aula costringendo la loro ridotta maggioranza a rinviare l’approvazione del bilancio.  Con una beffa in più: mentre i loro alleati si arrampicano sugli specchi per motivare la richiesta di rinvio loro   stazionano  sotto l’aula consiliare della Filanda, sul piazzale antistante il parco, come i ‘frati godenti’ richiamati da Dante nella Divina commedia nel girone degli ipocriti”.
Risultato?
“Il Comune non ha ancora un suo bilancio con grave danno per i cittadini. Ci si potrebbe illudere che la dignità abbia un sussulto e il indaco si dimetta non cedendo al reiterato insulto istituzionale. Ma appunto è un’illusione.  Infatti anche quest’anno Bassani sarà costretto a riscrivere il suo bilancio sotto dettatura come nel film  ‘Totò, Peppino… e la malafemmina!’ con lui nella parte di   Peppino ed i 5 consiglieri leghisti nella parte di Totò che indicano a voce alta le modifiche,  non senza errori di coerenza gestionale e normativa”.
E che fa l’amministrazione comunale?
“Per ora, come se nulla fosse successo, il sindaco è partito per le vacanze mentre il Comune è abbandonato nella risacca della gestione ordinaria e in dodicesimi. Praticamente è in “out of order”. Una situazione da irresponsabili, come ha affermato il Partito democratico in consiglio comunale e pubblicamente, proprio in una fase in cui i cittadini dovrebbero essere confortati e supportati nell’attuale difficoltà di crisi economica, sociale e occupazionale, con interventi finalizzati a ridurne l’impatto sulle famiglie e sui giovani e con scelte oculate nell’utilizzo delle risorse disponibili. Invece,  il centrodestra pensa solo a grandi opere e a svendere il patrimonio pubblico, destabilizzando, così, le attività sociali e culturali,  non effettuando le manutenzioni ordinarie e di fatto costringendo  i servizi comunali ad operare in precarietà di bilancio.
In tale contesto assumersi la responsabilità del proprio non agire  sarebbe d’obbligo, traendo le dovute conclusioni per la manifesta incapacità ed impossibilità di dare risposte concrete ed efficienti ai bisogni dei cittadini. Ma per fare ciò ci vorrebbe buon senso e coraggio. Doti  che in politica delineano contorni di alto spessore.  Doti, però, sempre più rare in chi ha solo una visione di conservazione e vive politicamente in una realtà superata, decadente, da tardo impero. 
Per rimanere nella metafora iniziale sorge il dubbio che non di  galli si tratti bensì di polli di manzoniana memoria che ‘s’ingegnano a beccarsi l’un l’altro come compagni di sventura’,  prima di finire in pentola”.
One thought on “CORNAREDO Giunta Pdl-Lega nord in bilico, il Pd attacca: “Si beccano l’un l’altro come compagni di sventura prima di finire in pentola””
  1. "…prima di finire in pentola" … e di farsi mangiare dai grillini.
    Lo sanno e per questo non vanno a casa: per sopravvivere, come parassiti sulle spalle dei cornaredesi.

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