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Che fare dell’area dimessa dell“ex cartiera”? 
Rifondazione comunista, consapevole che allo stato né l’amministrazione né i partiti seduti in consiglio comunale abbiano un’opinione precisa in materia, ha lanciato una libera consultazione fra i bareggesi per raccogliere suggerimenti e indicazioni. 
E così da appuntamento per domenica 10, in piazza Cavour, dalle 9 alle 12, a tutti i cittadini di buona volontà che desiderano dire la loro. 

Un’iniziativa innovativa, visto che  in tutti questi anni di stallo, nessuno ha mai messo in campo una consultazione popolare per conoscere l’opinione dei bareggesi e per avere in mano un’analisi dei bisogni che parta dai cittadini.

Ecco le ragioni e finalità della sua proposta.
“Considerando che fino al 30 giugno i cittadini, le associazioni, i partiti e tutte le formazioni sociali hanno la possibilità di presentare osservazioni, documenti e memorie per esprimersi rispetto al recupero di questa area dimessa, Rc vuole cogliere l’occasione per confrontarsi con i cittadini e conoscere la loro opinione.
Per questo motivo, nella mattinata di domenica 10 giugno, in piazza Cavour, in occasione della festa delle ciliegie, il circolo di Rc organizza una libera consultazione popolare su questo importante tema, così da poter presentare una memoria all’amministrazione che non sia solo espressione di un partito ma che comprenda anche il pensiero di chi vuole partecipare alla programmazione urbanistica del centro del paese.
Con questa iniziativa, pur consapevoli della sua parzialità, vogliamo denunciare l’assenza di interesse da parte dell’amministrazione al vero coinvolgimento della cittadinanza nelle decisioni relative al futuro assetto urbanistico del centro storico bareggese. Non basta dire che chiunque può presentare osservazioni, questo è un semplice atto dovuto per legge, la partecipazione è un’altra cosa e non richiede un impegno fuori dal comune, era sufficiente volerla per davvero. Dopotutto, per interventi meno invasivi come la realizzazione della casa dell’acqua, pur con motivazioni ambigue, la consultazione dei cittadini è stata fatta.
Il nostro intento è semplicemente quello di sapere, dai cittadini che vorranno partecipare alla consultazione, cosa si ritiene utile ottenere con il recupero dell’area e mostrare quanto sarebbe stato semplice coinvolgere i cittadini sulle politiche urbanistiche in tutti questi anni invece di accusarsi reciprocamente tra giunta e opposizione sulle responsabilità nell’assenza di interventi.
Vuoi altri appartamenti nel centro del paese? Non li vuoi?
Pensi che prima sia importante sapere quanto costa la bonifica e chi la deve pagare?
Bene, partecipa alla LIBERA CONSULTAZIONE DEI BAREGGESI SULL’AREA EX-CARTIERA organizzata da Rifondazione Comunista. Vieni domenica in piazza Cavour, dalle 9 alle 12, per esprimere la tua opinione. Chiunque è ben accetto”.
12 thoughts on “BAREGGIO Rc lancia una consultazione popolare sull’area dell’ex cartiera”
  1. L'iniziativa di RC è legittima e lodevole.
    Che tutti i partiti presenti in Consiglio comunale siano privi di idee, non è affatto vero. Si può non condividerne le proposte, peraltro aperte al confronto con tutti: amministratori e cittadini, ma il PD, in Consiglio Comunale, una proposta l'ha fatta , in maniera – se si vuole – anche fin troppo articolata. Ma l'ha fatta, e ciò va riconosciuto.

  2. non ho infatti dichiarato che i partiti non hanno un'idea, ho dichiarato che nè l'amministrazione nè nessun partito ha ritenuto portare avanti una consultazione dei cittadini.
    SimoPrc

  3. SimoPrc, mi scuso, in effetti chi ha scritto è stato l'articolista, che ha lasciato intendere che RC ritenesse che nessun partito avesse "un'opinione precisa in materia".
    Il che non è vero, come sopra ho cercato di spiegare.

  4. l'articolo poteva essere frainteso, ahahah, oddio uso le scuse del nano, il senso dell'articolo è che nessuno sa cosa vorrebbero i cittadini, presumo che tutti i partiti o liste sappiano cosa vorrebbero farci li, però nessuno ha idea di cosa vorrebbero i bareggesi.
    SimoPrc

  5. Speriamo che PRC possa coinvolgere i cittadini in modo tale che a progetto ultimato quell'area sarà il nuovo centro voluto da tutti i bareggesi.

    Ma quale deve essere il livello di partecipazione per far si che si possa affermare questo?
    Si dovrebbe fare un'analisi statistica basata sui dati raccolti dai sondaggi promossi per mezzo di varie iniziative, e sulla base di quelli stabilire se la media dei dati possa rappresentare la società bareggese.

    Solamente cosi di potra' dire che la partecipazione è servita a condividere un progetto, se non diventa tutto relativo e soprattutto riduttivo, sino ad un livello in cui della partecipazione rimane solamente l'idea dell'iniziativa che voleva fare partecipazione.

    Puo' bastare quello per sentirsi soddisfatti politicamente ? e rispondere almeno ci abbiamo provato ? mentre altri no ?

    e tutto relativo

    Saluti
    Ivan

  6. Vorrei ricordare che c'è stato un Consiglio comunale "aperto" richiesto appositamente dal Pd nel quale cittadini, associazioni, amministrazione, partiti e liste civiche hanno avuto l'opportunità di esprimersi liberamente e in parte lo hanno fatto avanzando idee e proposte. Ripeto: legittima, lodevole e spero anche utile l'iniziativa di RC, ma non cade nel vuoto assoluto.
    Che poi la questione della Cartiera si debba risolvere previo referendum popolare, lascio a chi se ne intende decidere in merito. Mi permetto di avanzare interlocutoriamente qualche dubbio, tenuto conto che siamo in presenza di un'area a proprietà mista pubblico-privata che necessiterebbe di un accordo tra le parti, conveniente per entrambe, a partire da quella pubblica.

  7. Contenti voi, cosa vi devo dire? Avete fatto tutto il possibile per sapere qual'era l'analisi dei bisogni su quell'area. Noi riteniamo che assolutamente no e se si pensa che un consiglio comunale aperto sia la massima forma di partecip'azione che Bareggio poteva garantire apposto siamo.
    Noi riteniamo che non sia stato fatto nulla di tutto ciò, risposte autoreferenziali punto e basta.
    Io ritengo sia drammatica la valutazione di partecipazione presentata negli ultimi due post.
    Era comunque palese che il pd non fosse interessato a fare vera partecipazione.
    Noi con questa iniziativa non vogliamo essere esaustivi, con tre ore di consultazione non si può esserlo e mi sembrava stupido dirlo. Semplicemente vogliamo affermare che non ci voleva niente a portare avanti la partecipazione se un partito, definito da tutti morto da 4 anni, e inutile da una decina d'anni, in meno di tre settimane ha pensato e realizzato una consultazione popolare.
    Tutti gli altri spiegheranno a tempo debito quali sono le basi che hanno fatto produrre le loro proposte.
    SimoPrc

  8. la risposta piccata è dovuto semplicemente al fatto che noi per primi abbiamo detto che è solo un'azione parziale.
    Necessariamente verrà fatta un'analisi statistica nonostante i numeri ridotti, analisi quindi che avrà un margine d'errore necessariamente ampio. Detto questo continueremo in questi mesi a proporre questa consultazione fino al prossimo anno, tanto non si risolverà prima delle elezioni questo problema.
    Detto questo noi abbiamo organizzato una consultazione non abbiamo organizzato un referendum, quello si sarebbe stato un bieco modo di fare politica, non siamo marchionne noi e non falsiamo le informazioni in nostra mano per sostenere la nostra proposta. Quella che è la nostra intenzione sull'area infatti non emerge dalla consultazione, è presente ma le domande non sono poste in modo tale da arrivare alla nostra idea, non ci sarebbe servito a nulla uno strumento di questo genere.
    Rispetto poi alla questione del fatto che solo perchè c'è un privato, neanche un costruttore, ma un semplice speculatore, che detiene la proprietà di un quarto, allora non è opportuna la formula della consultazione, io questo approccio non lo condivido assolutamente. Ok, lo speculatore ha i suoi ovvi interessi, l'Amministrazione ha invece interessi differenti, interessi collettivi e non ho idea come possa rappresentarli se non li conosce. Personalmente non credo nella regola, io sono stato eletto e io decido cosa è bene e cosa è male.
    E' ovvio e banale dire che non decide la consultazione il cosa fare nell'area, io come amministrazione avrei chiesto ai cittadini cosa pensano, in questo modo avrei avuto un mandato ben diverso nell'incontrare la controparte. Questo è il senso della partecipazione su questo genere di temi. Poi, organizzandola diversamente, come ad esempio sulla casa dell'acqua, avrei avuto un numero maggiore di opinioni. Non sono tutte? vivaddio ovvio che no, ma non è che avendo l'assoluto allora è tutto giusto mentre avendo solo una parte sono in errore. Chi partecipa contribuisce a creare un'opinione collettiva, chi non partecipa no. Semplice no?
    E poi, mi fa ridere che queste perplessità provengono da chi sostiene da anni il sistema maggioritario con soglia di sbarramento.
    Scusate, ma li invece è esaustivo?Si ritiene forse che il parlamento italiano è esaustivo della ricchezza d'idee che ci sono in italia? E perchè li va bene, mentre per una banalissima questione urbanistica, e neanche gigantesca, non va bene?
    Allora?
    SimoPrc

  9. SimoPrc, cosa c'entra il Pd? Il Pd deciderà che cosa fare liberamente, anche per quanto riguarda la partecipazione popolare.
    Uno è libero di pensarla come crede ed è arbitrario esprimere giudizi come: "Era comunque palese che il pd non fosse interessato a fare vera partecipazione."

  10. come opinione personale…la seguente affermazione secondo me delegittima e depotenzia la partecipazione…
    "Ma quale deve essere il livello di partecipazione per far si che si possa affermare questo?
    Si dovrebbe fare un'analisi statistica basata sui dati raccolti dai sondaggi promossi per mezzo di varie iniziative, e sulla base di quelli stabilire se la media dei dati possa rappresentare la società bareggese.
    Solamente cosi di potra' dire che la partecipazione è servita a condividere un progetto, se non diventa tutto relativo e soprattutto riduttivo, sino ad un livello in cui della partecipazione rimane solamente l'idea dell'iniziativa che voleva fare partecipazione."
    SimoPrc

  11. altrimenti mi verrebbe da dire…
    …c'è un minimo per considerare le primarie valide o non valide?
    …c'è un minimo per valutare se il candidato sindaco è rappresentativo?
    personalmente, sulla consultazione popolare ritengo che chiunque venga dimostra che c'è gente che vuole esprimere il proprio parere, ovviamente poi la memoria che presenteremo porterà sia le nostre valutazioni politiche sia quanto emerge dalla consultazione, consultazione che si cercherà di allargare nelle prossime settimane, fino al 27/28 giugno, giusto poi il tempo di fare un'analisi statistica considerando che alcune domande sono chiuse e altre aperte o con multiscelta
    SimoPrc

  12. "altrimenti mi verrebbe da dire…c'è un minimo… ecc. ecc.".
    A me verrebbe da rispondere:
    1) Alle primarie basterebbe che votasse, secondo le regole stabilite, un numero di persone superiore a quello dei dirigenti o degli iscritti a questo o quel partito che le organizza e già sarebbe, democraticamente, una buona cosa.
    2) Un candidato sindaco è rappresentativo della lista o della coalizione se raccoglie il consenso della lista o delle forze che partecipano alla coalizione, oppure la maggioranza dei voti dei cittadini che partecipano alle primarie di partito o di coalizione.
    Che poi vinca o perda le elezioni è altra cosa.

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