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Ricevo dal responsabile organizzativo del Pd Ivan Andrucci questa nota di precisazione che pubblico volentieri. Ma mi preme sottolineare che è stata data un’interpretazione fuorviante del post, poichè non era certo il Pd, non avendo alcuno interesse a farlo (anzi..), a coprire la verità con le polemiche, bensì l’amministrazione comunale che approfittando di ciò ha cercato di nascondere l’incredibile ritardo e tutto il resto.

Il Pd Bareggio non “fa polemica per coprire la realtà vera, perché nel contempo si dava atto  agli uffici tecnici di elaborare un piano attuativo di riqualificazione all’area ex cartiera”. Il Pd già  nel corso del 2011 aveva più’ volte sollecitato l’amministrazione per aprire un tavolo di lavoro anche con l’opposizione, per capire e risolvere insieme questo annoso e importante progetto, considerato come priorità massima tra quelli nel programma di governo della giunta Gibillini. La nostra azione politica è provata dall’ultimo atto che è stato presentato nel consiglio comunale del novembre 2011, per cui con un ordine del giorno, il gruppo consiliare del Pd impegnava l’amministrazione a rendere conto sulla situazione che sino ad ora si era venuta a creare soprattutto riguardo alla DIA presentata dalla parte privata proprietaria di circa il 25 % dell’area. 

Purtroppo anche in quel consiglio l’amministrazione preferì non parlarne rifugiandosi dietro la foglia di fico di un cavillo burocratico, che secondo loro, faceva considerare quell’Odg una mozione e quindi non poteva essere preso in carico dal consiglio in quel momento. Questa premessa per dire che dopo quel ennesimo gesto di irresponsabilità’ politica, il Pd Bareggio ha deciso di portare il problema davanti ad una assemblea cittadina. Un consiglio comunale aperto, non per fare POLEMICA,  ma per parlare dei problemi di Bareggio, e per informare i cittadini che ascoltando, facendo domande e formulando anche proposte sarebbero usciti di li, con una maggiore consapevolezza. Tutto questo, ripeto, grazie allo strumento del consiglio comunale aperto, purtroppo unica soluzione che cittadini, associazioni, ma anche la politica ha per coinvolgere l’amministrazione a parlare di temi delicati di cui si ha il dovere di parlare, perché a giudicare dal numero di assemblee cittadine organizzate di libera iniziativa dall’attuale amministrazione è ormai sin troppo evidente il concetto che meno il cittadino è informato e meno può darvi da fastidio. Ci sono voluti quasi 1500 giorni, 4 anni, per avere le informazioni che il sindaco a tenuto nascosto, anche alla propria maggioranza, relativamente alle vicende procedurali per il progetto di riqualificazione di quell’area, e la stessa Lega ha ammesso che questo è stato uno dei motivi che li ha portati ad uscire dalla maggioranza. Sui giornali, dalle dichiarazioni del sindaco a partire dal 2009 ad oggi, si sono dette tutt’altre cose che hanno in modo eclatante smontato e contraddetto quello detto in consiglio, come il fatto che i lavori sarebbero dovuti incominciare nei primi mesi del 2011 e a marzo 2012 invece che accendere la corrente della betoniera per fare il cemento, il risultato è stato riaccendere un contenzioso legale col privato. 
La delibera 17 è una mera presa in giro per la politica tutta, a cominciare dalla maggioranza, in quanto dopo 2 anni essa rappresenta il continuo della n144 del 2010: “interpretazione sull’applicazione delle norme del PGT nell’ambito di trasformazione area ex cartiera”, RINVIATA A DATA DA DESTINARSI CHE BEN APPUNTO, dal DICEMBRE 2010 SI è DESTINATA AL 28 FEBBRAIO 2012!!! Questo per evitare di andare davanti al TAR a mani vuote. Il Pgt, com’è naturale che sia, dà solo indicazioni generali: poi deve esserci la volontà  e nella fase di concertazione di raggiungere le soluzioni prospettate, magari attraverso un semplice piano di attuazione di concertazione fatta in sostanza sui giornali piuttosto che  col privato, seguito poi da uno spaventoso periodo di silenzio di quasi 2 anni e adesso quando giustamente il privato, cioè la società ISTIMI DUE Srl, attuale proprietaria di quella parte immobiliare spettante alla gestione privata dell’area ex cartiera, dopo essersi più volte impegnata a proporre varie bozze progettuali (4,5 ?), con l’obiettivo di riqualificare e valorizzare quell’area come a dare un valore aggiunto alla comunità bareggese facendole fare un salto verso una maggiore emancipazione sociale, attraverso un nuovo polo multiculturale e multifunzionale, ma dopo aver ricevuto sino ad ora, da parte dell’amministrazione Gibillini, solo il perseverare di un atteggiamento ambiguo, indifferente e farraginoso.
 Costatata, l’impossibilità di valorizzare il suo patrimonio presenta una Denuncia di Inizio Attività, (DIA) per la costruzione di un palazzone di 6 piani e stasera siamo qui a spiegare ai cittadini che l’amministrazione ha già riattivato un percorso legale …questa la soluzione  al più importante progetto di riqualifica del cento della nostra cittadina? Questa non è polemica ma voler provare a dare un nuovo centro cittadino per il bene di tutti piuttosto che lasciarlo li a marcire.

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