Le sedute del consiglio comunale non sono granché partecipate, altrimenti i cittadini nell’ultima seduta avrebbero potuto assistere in diretta che conta più la forma che la sostanza. Il che ha finito per svilire in un certo senso il valore della mozione, firmata dal presidente del consiglio comunale Paolo Colombo, volta a sollecitare la liberazione dei due militari attualmente in stato di fermo in India per la vicenda della sparatoria nell’Oceano indiano. Del resto occorre sensibilità, responsabilità, cultura, amore per la patria, convinzione che “onore” abbia ancora un significato per cui valga la pena battersi, spirito di solidarietà per trattare certi temi. Certo è che prima ancora che l’opposizione di centrosinistra avanzasse delle osservazioni dai banchi della maggioranza (Pdl-Lega nord) si è alzato Emilio Sopracolle (Pdl) per invocare l’eliminazione dal testo il nome dell’ex ministro della difesaIgnazio La Russa.
Il che ha destato forte perplessità nella maggioranza, visto che il documento è stato proposto da Colombo(Pdl), in quanto è apparso molto singolare che un esponente del medesimo partito di La Russa si sia scaldato per oscurarlo. Ma tant’è. L’unica spiegazione possibile è che la convivenza fra ex Forza Italia ed ex An è al massimo della tensione e basta poco pochissimo per manifestarsi, anche in circostanza in cui la convenienza e il buon senso dovrebbero prevalere. Naturalmente l’opposizione cogliendo la palla al balzo ha sollecitato la correzione del testo. Detto e fatto.E così la Lega, il Pdl, l’ex sindaco Pompilio Crivellonee LucianoGambini hanno votato favorevolmente;il PD si è diviso: astenuti Carlo Meregalli e Yuri Santagostino, favorevole SusannaDametti,mentre Mary Vono è uscita dall’aula. Un’assenza che nelle file della maggioranza è sembrata più che altro strategica, visto che in passato non si era mai fatta sfuggire l’occasione di votare.
Questo il testo emendato e approvato:
Premesso
che in data 15 febbraio, in acque internazionali (e questo è stato confermato dai principali satelliti internazionali) avveniva uno scontro a fuoco tra militari italiani imbarcati sulla Enrica Lexie, nave commerciale battente bandiera italiana, e un peschereccio indiano, e che, a seguito di questo episodio, rimanevano tragicamente uccisi due pescatori civili indiani;
Considerato
che in base all’accordo siglato nell’ottobre 2011 tra il Ministero della Difesa e Confitarma (Confederazione Italia degli Armatori) i militari italiani erano regolarmente imbarcati a protezione della nave mercantile dai continui attacchi di pirateria che avvengono ormai costantemente nei mari al largo dell’India;
che in base al diritto internazionale marittimo l’indagine su episodi criminosi, sempre che tali siano, avvenuti in acque internazionali su una nave battente bandiera italiana è di giurisdizione della magistratura italiana;
che non vi era alcun obbligo di consegna dei militari italiani alle autorità indiane e che l’armatore ha contravvenuto alle stesse indicazioni della Marina Italianafacendo attraccare la Enrica Lexie nel porto di Kochi consentendo la discesa dei militari coinvolti nel tragico incidente: Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, entrambi appartenenti al glorioso corpo del Battaglione S. Marco,
Preso atto
che gli stessi venivano prelevati senza alcun mandato dalla polizia indiana e ad oggi non risultano ufficialmente in stato di fermo ma sono “ospitati” coattivamente presso una caserma indiana e il Governo Indiano ha dichiarato che avrebbe procrastinato di una ulteriore settimana l’obbligo di soggiorno nelle loro strutture carcerarie;
Evidenziato
che il Governo Italiano doveva e poteva muoversi con maggiore forza e prontezza per la tutela dei militari coinvolti;
che nei giorni scorsi è iniziata una campagna di sensibilizzazione e di mobilitazione, anche a seguito della Conferenza Stampa tenuta dal precedente Ministro della Difesa On. Ignazio La Russa,contro l’ingiustizia che il Governo Indiano sta perpetrando nei confronti dei due militari e cittadini italiani;
che è necessario ribadire con forza la certezza del diritto internazionale che troppo spesso viene disattesa per logiche campanilistiche che finiscono spesso per vedere l’Italia parte offesa;
I sottoscritti consiglieri comunali impegnano Sindaco e Giuntaa mettere in atto ogni forma di iniziativa possibile per invitare il Governo a porre massima attenzione alla vicenda e ad agire con assoluta fermezza a tutela dei nostri due militari i modo che gli stessi tornino in patria quanto prima;
a dimostrare la propria vicinanza ai militari italiani esponendo la foto degli stessi unitamente al tricolore nelle bacheche comunali o all’esterno degli edifici pubblici e lasciandole esposte fino a che le autorità indiane non li abbiano riconsegnati alla giurisdizione italiana in pieno rispetto del diritto internazionale.