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L’accordo sul “bosco del Bacin” ha suscitato critiche e polemiche fra le forze politiche. 
Il circolo cittadino di Legambiente proprio per dissolvere ogni dubbio sull’intesa che è stata sottoscritta con la società immobiliare Tecno In, proprietaria dell’area, per chiudere il contenzioso pendente avanti il Tar, ha organizzato un’assemblea pubblica. 
L’appuntamento è per venerdì 2 marzo, alle 21, nella sala conferenze del municipio. All’assemblea interverranno Damiano Di Simine, presidente di Legambiente Lombardia ed Ermanno Morelli, presidente del circolo vittuonese di Legambiente. I lavori saranno introdotti e coordinati da Elisabetta Fallabene,addetto stampa di Legambiente.

Un’occasione per incontrare i cittadini, la società civile e le associazioni vittuonesi e discutere sull’accordo che è stato raggiunto e che ha fatto sì che il bosco sia mantenuto e migliorato su una superficie di 20.000 mq collocata intorno al sedime della cascina Antonietta, demolita negli anni 60. 
Si tratta fra l’altro della parte più pregiata del bosco che ha all’interno i filari dei platani del sentiero che portava dal centro storico di Vittuone alla cascina e al Bacin. L’area confinante con quella già in cessione a standard al Comune sulle sponde del canale Villoresi permette di realizzare un corridoio verde largo 40 metri con una pista ciclabile immersa nel bosco e collegata al sottopasso ferroviario e quindi al centro abitato. Inoltre altri 8000 mq di bosco verranno mantenuti ai margini dell’area e si integreranno con l’area di proprietà del Comune di Arluno fino a qualche anno fa utilizzata come discarica controllata e fossa volano per l’allacciamento alla canalizzazione del consorzio di depurazione di Tam.
Legambiente otterrà questi 30.000 mq di terreni boschivi in comodato d’uso gratuito per 20 anni per gestirli e curare la manutenzione ordinaria, con un riconoscimento di spese pari a 5.000 euro all’anno. Alla scadenza del comodato le aree potranno assere rielvate dal Comune.

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