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Botta risposta fra amministrazione comunale e opposizione sull’accordo fra Legambiente e proprietario  dei terreni in cui insiste il “bosco del Bacin”. L’opposizione “L’Unione per Vittuone” ha replicato a muso duro alle esternazioni del sindaco Enzo Tenti e del Comitato che sostiene la sua candidatura alle elezioni di primavera. E così in un comunicato l’opposizione sottolinea, che pur non essendo il contesto adatto per entrare nel merito dell’accordo fra Legambiente e i lottizzanti, non possono essere sottaciuti gli aspetti a dir poco comici, o se volete patetici, della vicenda”. 
Il comunicato continua ricordando “che qualche mese fa, in consiglio comunale il sindaco sosteneva che per colpa del ricorso di Legambiente (in realtà c’era anche quello della Provincia ma il sindaco non lo vuole ricordare mai) a Vittuone non si sarebbe potuta insediare un’azienda che avrebbe portato 300 posti di lavoro.
Oggi è tutto risolto, solo oggi, perché solo ora c’è stata una proposta di accordo fatta dai lottizzanti a Legambiente”. “Con questo accordo l’azienda può insediarsi, il sindaco dovrebbe essere contento, ma allora perché questo atteggiamento suo e del suo furioso comitato? Forse perché Legambiente è riuscita a raddoppiare le aree a verde del piano che lui aveva approvato? Naturalmente tutto questo non c’è nel volantino proTenti, in cui per cinque volte si parla strumentalmente di 100.000 euro senza dire però nemmeno una sola volta che questa somma copre vent’anni di manutenzione su un’area verde di 30.000 mq che sarà usufruita da tutti i vittuonesi. Invece di esultare per il fatto che per 5.000 euro all’anno, sborsati dl lottizzante per la manutenzione, i vittuonesi potranno disporre di 30.000 mq di area a verde piuttosto che capannoni alti 15 metri, si è inviperito, lui ed il suo comitato. Se si considera dispendiosa una somma di 5.000 euro all’anno, cosa si dovrebbe dire del bosco urbano di mitigazione, costato in tre anni 420.000 euro un bosco (???) che rappresenta un’area più piccola del bosco del Bacin, quest’ultima gestita da Legambiente?”
“Ci sarebbe tanto da dire sulle numerose menzogne del volantino, ma faccio solo alcune precisazioni che mi riguardano direttamente: l’accordo è datato 22 dicembre, come avrei potuto conoscerlo il 4 novembre?”. 
Non è tutto. L’opposizione scopre e denuncia che “nella sentenza del Tar risulta che il Comune aveva già rilasciato permessi di costruire, mentre il sindaco ha finora sostenuto che era tutto bloccato e per questo non poteva sistemare il parco della villa. Guardate le immagini di prima e dopo l’accordo:non notate nessuna differenza? Comprendo il nervosismo del comitato, però con questo suo volantino ha superato ogni limite di decenza”.

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