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Manca un anno e più alle elezioni comunali, ma già si scalpita. Anzi si sgomita per ritagliarsi spazi, visibilità e soprattutto candidature. 
Insomma sembra che l’obiettivo principale sia quello di conquistarsi la primogenitura nel mettersi in pista che altro e perdipiù  senza preoccuparsi delle conseguenze. 
Basti vedere quel che già si è materializzato nel Partito democratico. 
Il segretario cittadino Giancarlo Lonati senza chiedersi se fosse il momento opportuno si è già fatto avanti per proporre la sua candidatura alle primarie. Certezza di vincere? Chissà…
Certo che una scelta così precipitosa ha fatto pensare che Lonati miri a stoppare preventivamente qualche altro pretendente e in ogni caso a un anno e passa dall’appuntamento con le urne non aiuta a trovare l’unità nel centrosinistra. Ma tant’è. 

L’ex vicesindaco Roberto Correnti, invece, lungimirante e strategico non si è autocandidato, ma ha fatto in modo che casomai sia il partito a indicarlo. Un altro stile, un’altra visione evidentemente della politica. 
Ma, aldilà delle sensibilità personali e delle strategie, appare singolare che il Pd in questo momento, anzichè svecchiarsi e rinnovarsi per offrire un’immagine di freschezza e novità, pensi alle candidature, anche se alle primarie. 
Non solo, senza preoccuparsi minimamente di lavorare discretamente e attivamente per riunire le forze del centrosinistra e soprattutto di trovare un accordo con la lista civica “Voi con noi”, che sicuramente ha un bel pacchetto di voti che faranno la differenza. 
Andare divisi come nella scorsa tornata elettorale appare dissennato, ma si sa che le ambizioni personali in politica tendono a prevalere sulle strategie di largo respiro. La volta scorsa era stato Paolo Pedroli che, pur di candidarsi a sindaco nella tornata sbagliata, ha fatto il vuoto attorno a sé, ha costretto Enrico Montani a creare la lista “Voi con noi” (che ha riscosso un notevole successo) e perdere felicemente le elezioni. 
La storia con queste prime mosse sembra ripetersi, ma in farsa. 
Intanto Pedroli già da tempo ha lanciato l’idea di una lista civica, ma non ha spiegato dove volesse andare.
Sul fronte del centrodestra la situazione è molto complicata. Il sindaco uscente Monica Gibillini ha dichiarato che non sa se si ricandiderà, ma a tutti è perso chiaro che abbia voluto mettere le mani avanti perché teme che il Pdl non sia entusiasta di sostenerla. Del resto, se il Pdl vuole ricucire il traumatico strappo con la Lega nord una sua ricandidatura appare improponibile. 
Ma la politica -è bene non dimenticarlo- è l’arte dell’impossibile.
10 thoughts on “BAREGGIO Pd, il vecchio che avanza: “Giancarlo Lonati si autocandida alle elezione del 2013”; ma alle alleanze e al rinnovamento chi ci pensa?”
  1. Traduzione dal politichese vadaladiano:
    "Sono preoccupato che il Pd vinca le elezioni del 2013 a Bareggio e spero che si candidi qualcuno meno conosciuto di Lonati o di Correnti, e dunque con meno possibilità di vincerle. Anche perchè se il Pd o il centrosinitra rivincono le elezioni a Bareggio, può darsi che poi le rivincano anche a Sedriano. Ed io, che collaboro col Sindaco berlusconiano Celeste, cosa faccio dopo?".

  2. Traduzione di un cittadino di Bareggio elettore del PD :
    Sono preoccupato che il PD per le elezioni 2013 sia rappresentato dagli stessi attori che hanno fatto implodere durante gli ultimi tempi la giunta Restelli con le sfumature di "camminare insieme".
    Essere preoccupati che vinca un PD così', solo e vecchio, e le avvisaglie dell'anzianità' ci sono tutte, basta constatare le autocandidature, non vuol dire aver paura che possa perdere la destra e la lega, ma preoccuparsi di essere governati nuovamente dai paolini e i battisti della situazione.
    La vergogna vi logorerà col tempo se non cambiate rotta.

    Saluti
    Diego

    Saluti
    Emres

  3. A me dispiace vedere svilita la politica in 4 righe, sinceramente non capisco perchè bisogna per forza seguire uno standard che non funziona ( vedi governo monti )di candidature si parla ( io ne ho vista solo una ed attribuita in modo volutamente mediatico)
    la voglia di dare di persone che non hanno nulla da vergognarsi ( a differenza di chi ci governa oggi, a Bareggio)in tuuti questi anni di governi del CS le opere pubbliche, i servizi alla persona, l'ambiente vissuto e non distrutto, la sensibilità sulle raccolte differenziate sino alla firma della realizzazione della variante della SS11, poi bellamente smontata dalle amministrazioni di CD succedute, per cui si stà dicendo, che queste persone ( eventualmente scelte sono di troppo) bha forse è meglio seguire la chimera del nuovo per il nuovo e non per la comunità.
    bha vedremo, sperimao che vinca il buonsenso.

  4. l'articolista non solo è di parte verso determinate amministrazioni rette dal CD, ma si sta preparando con i possibili scenari di voiconnoi, cosa sta cercando nuovi principali?

  5. 1 ) la candidatura non e' stata attribuita mediaticamente ma dichiarata dal diretto interessato.

    2) non bisogna seguire la chimera del nuovo, vanno bene anche i "veccchi" ma non sempre "quelli", diciamo "vecchi" nuovi? ti va bene cosi' ? avvocato del diavolo ?

  6. il vecchio non sta per età anagrafica ma x età politica?
    se allora un vecchio politico fa bene il proprio lavoro e gli elettori lo compensano con il voto, perchè non dovrebbe mettersi alservizio della propria comunità? perchè per FORZA ci deve essere la caccia alle streghe?
    a volte veramente non si capisce quale che sia il gioco che alcune componenti sociali ( in questo caso gli addetti o pseudo mediatici)abbiano nell'interesse di questo o quell'altra parte, ma tant'è.
    per intenderci avvocato del diavolo, ma chi è in questo caso il diavolo? mi faccia capire se ci riesce

  7. Forse non è chiaro, ma si sta parlando di potenziali candidature alle eventuali elezioni primarie.
    Primarie (di partito, di coalizione?) le cui regole, peraltro, non sono ancora state definite. Primarie che, cosa di non poco conto, si terrebbero comunque dopo aver fissato le linee generali del programma del Pd (e/o della coalizione) ed eventuali alleanze.
    Vecchio? Nuovo? Calma e gesso!
    Il Pd non si chiama "democratico" a caso.
    "Democratico" vuol dire che tutte le scelte e le decisioni saranno sottoposte alla discussione e al voto degli iscritti e/o degli elettori.
    Quindi, scontata la legittimità delle possibili autocandidature alle primarie, rimane il fatto che chi deciderà formalmente (e sostanzialmente) saranno iscritti e/o elettori del Partito democratico, secondo le regole stabilite in coerenza con le norme statutarie dagli organismi preposti.
    Una volta scelta la candidature ufficiale, saranno poi tutti i cittadini/elettori di Bareggio a decidere chi sarà il nuovo sindaco: uomo o donna, giovane o meno giovane.
    Tutto ciò, piaccia o non piaccia a pinco o pallino, pinca o pallina, Domenico o chicchessia.
    E'la democrazia, bellezza!
    Tutto il resto è (nella migliore delle ipotesi) sterile e noiosa "esercitazione" mentale.

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