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L’Unione per Vittuone non lascia passare una all’amministrazione comunale. Adesso, infatti, è tornata alla carica per chiedere conto degli impegni assunti dai lottizzanti del centro commerciale nei confronti della comunità. 
La presa di posizione è scaturita dalla constatazione che a distanza di anni sono una parte delle opere a carico degli operatori è stata realizzata. 
Secondo l’opposizione la parte più consistente si è persa per strada e/o stata variata e/o affidata ad altri senza che nulla sia passato dal consiglio comunale. 
“Il risultato è che lavori che dovevano essere eseguiti dal lottizzante -accusa il capogruppo dell’opposizione Enrico Bodini– sono stati girati al gestore gestore del palazzetto-piscina, mentre altri interventi sono addirittura scomparsi, come il parco urbano a sud del centro commerciale che è rimasto area di cantiere. Si ignora anche cosa ne sarà del sottopasso ciclopedonale, mai realizzato, anche se il sindaco in consiglio comunale aveva garantito che i lavori sarebbero iniziati ad ‘agosto’ in concomitanza con la diminuzione di traffico per il periodo feriale. Di mesi di agosto ne son passati tre ma il sottopasso è sempre rimasto sulla carta”. Insomma, a suo giudizio, c’è stata poco rispetto delle regole. Adesso trova che sia indispensabile che in municipio facciano chiarezza. Non è possibile, a suo dire, che solo alla fine dei lavori venga chiesto di ratificare quello che altri hanno deciso. 
Ma Bodini non si ferma qui.
“Per il bosco -obietta- solo dopo le nostre segnalazioni e del circolo locale di Legambiente (Associazione VIT.A), il Comune si è deciso a intervenire per ‘riordinare l’area a verde’ con un nuovo progetto che prevede nuove essenze da piantumare, il ripristino dell’impianto di irrigazione e la manutenzione per tre anni per la ‘modica’ spesa di 61.281,66 euro, che sarà interamente rimborsata dal lottizzante del centro commerciale. Un bosco di mitigazione che alla fine costerà circa 420.000 euro una vera esagerazione non solo di questi tempi”.

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