Bareggio (8 settembre 2011) – Parco retrostante il Centro polifunzionale di via Gallina, oppure il Parco scorte dei magistrati accanto alla locale stazione dei carabinieri?
Questo è il quesito a cui i nuclei familiari bareggesi sono stati chiamati a votare, a partire dalla scorsa festa delle ciliegie sino al 31 luglio scorso, il luogo in cui realizzare la casa dell’acqua.
“L’amministrazione comunale in collaborazione col Forum di Agenda 21 -commenta l’assessore all’ambiente Egidio Stellardi– ha lanciato in occasione della festa delle ciliegie il sondaggio per coinvolgere i cittadini nella scelta del posto in cui ubicare la casa dell’acqua. L’afflusso dei votanti ci fa ben sperare. Cap Holding s’è impegnata a realizzare l’opera nel 2012 nell’ambito della cessione della manutenzione della fognatura comunale”.
Lo spoglio dei coupon si terrà venerdì 16 settembre, alle 21, nella sala riunioni della biblioteca civica. I cittadini sono invitati a partecipare.
“Il Forum di Agenda 21 da tempo -afferma il presidente del Forum Pietro Lenna- si adopera a proporre iniziative per sostenere e diffondere il valore dell’acqua pubblica, oltre che impegnarsi a favore dei due quesiti approvati nel referendum del giugno scorsio. Ha promosso in collaborazione con l’amministrazione comunale due serate per stimolare l’interesse della cittadinanza sull’importanza della risorsa acqua per la nostra esistenza, nonché sull’utilità di una rete pubblica di distribuzione efficiente in grado di garantire un’acqua di qualità a bassissimo prezzo rispetto all’acqua in bottiglia, molto più costosa, spesso di qualità inferiore e che determina, per giungere sulla nostra tavola, un impatto ambientale notevole causato in particolare dal trasporto e dai contenitori di plastica. Inoltre -continua Lenna– il Forum di Agenda 21 ha organizzato un’iniziativa di raccolta firme per la costruzione in Bareggio della casa dell’acqua, registrando l’adesione di ben 1.100 cittadini. Il risultato è stato poi recepito dalla giunta che ha dato avvio al percorso per giungere alla costruzione della struttura, che per varie ragioni non si è potuta sinora realizzare”.
Ma ora sulla scia del sondaggio si è pronti a mettere mano all’atteso intervento.
“Le case dell’acqua -osserva il sindaco Monica Gibillini– sono un luogo di socializzazione, oltre che di erogazione di un servizio. Ecco perché ho proposto ad Agenda 21 di svolgere un sondaggio popolare per scegliere il posto giusto. Un modo per coinvolgere la cittadinanza e per avvicinarla al territorio e alle istituzioni che se ne occupano”.