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SETTIMO MILANESE (30 luglio 2011) – L’oratorio di San Giovanni Battista (cappella Mantegazza) minaccia di andare in rovina insieme a suoi pregevoli dipinti quattrocenteschi. Un grave danno artistico-architettonico, ma anche affettivo-sentimentale rischia di materializzarsi se non si agisce e in fretta. Ma per fortuna in municipio si è convinti che non c’è più tempo da perdere e ci si è mobilitati per cercare di restituire ai suoi antichi splendori la chiesetta. E così è stata lanciata l’idea di istituire un conto corrente dedicato alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio culturale anche nella concreta prospettiva ecomuseale. Un atto che faccia da apripista con la collaborazione e la partecipazione dei cittadini all’acquisizione del prezioso bene al patrimonio comunale. Infatti l’amministrazione comunale ha già manifestato al Ministero per i Beni e le Attività Culturali e all’Agenzia del Demanio la disponibilità ad acquisire gratuitamente l’oratorio di San Giovanni Battista. Un’eventualità peraltro contemplata dalla legge. Adesso si aspetta la risposta. Certo che l’antico edificio annovera pitture di notevole valore che raffigurano storie di San Giovanni Battista, i Quattro Dottori della Chiesa, l’Annunciazione, l’Adorazione dei Magi, la Crocifissione, il Giudizio finale (la storia di San Giuliano Ospedaliere è completamente perduta). Sarebbe veramente un peccato grave gravissimo se l’oratorio venisse abbandonato al suo destino. Intanto, grazie al Comune, sono stati eseguiti  importanti interventi per salvare gli affreschi. Quali? Rilievi termografiche e termoigrometriche delle strutture murarie, installazione dell’impianto di deumidificazione e di quattro sonde termoisometriche per rilevare costantemente il monitoraggio delle condizioni di umidità e della temperatura nell’ambiente. La deumidificazione è fondamentale per assicurare l’adesione fra muratura e intonaco di sostegno degli affreschi. Ma c’è tanto altro da fare prima di mettere mano al restauro degli affreschi. Anzitutto occorre approfondite le indagini scientifiche, raccogliere diversamente le acque piovane che scendono dal tetto, monitorare staticamente l’edificio con il ripristino di parti della muratura, eseguire la manutenzione del portoncino di ingresso e la verniciatura della cancellata. Un impegno oneroso, ma indispensabile per sottrarre al degrado e alla rovina l’oratorio, che fa parte integrante del quartiere urbano Cascine Olona e a cui l’intera comunità è legata.

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