Via Asilo, timori reali, o creati ad arte a scoppio ritardato? Il dubbio resta se si consideri che prima di avviare i lavori i residenti erano stati coinvolti, senza che avessero avuto nulla da ridire sul progetto. Certo è che l’assessore Dario Ceniti sulla scia delle apprensioni è intervenuto con una nota per fare il punto della situazione.
“La riqualificazione di viale della Repubblica -afferma Ceniti– è stata sviluppata dallo studio ingegneristico TAU di Milano in osservanza delle norme di sicurezza previste dal codice della strada e da regole scientifiche, nulla è stato lasciato al caso. Abbiamo incontrato, in più occasioni nell’ultimo anno, una rappresentanza dei residenti di via Asilo (incontri da loro stessi organizzati presso l’ufficio tecnico comunale) alla quale è stato esposto tutto il progetto e in particolare l’incrocio in questione”.
“Non è mai emersa -continua l’assessore– l‘inopportunità dell’intervento, tenuto conto che la rotonda non era realizzabile poiché non sussistevano gli spazi adeguati. Non è certo ‘un’isola di cemento’, come impropriamente è descritta, ma costituita da verde e pietra naturale”.
“Rimane, comunque, la perplessità -aggiunge Ceniti– che solo oggi, a lavori ultimati, solo alcuni residenti si siano accorti dell’intervento e non durante l’esecuzione. I vantaggi di questa struttura, per dissipare i dubbi di alcuni, sono la sicurezzae rendere l’attraversamento pedonale riparato, come a suo tempo richiesto dai residenti della zona. Se si pretende sicurezza stradale bisogna anche accettare qualche piccolo sacrificio, ne sanno qualcosa gli abitanti di via Vittorio Veneto, via Giardini, via S. Antonio ecc. quando fu istituito il senso unico sulla via Filanda a San Pietro all’Olmo”. “Non è intenzione -conclude Ceniti– di quest’amministrazione imporre nulla a nessuno, ma solo applicare il buon senso e la responsabilità, nel rispetto delle norme. Ogni successiva valutazione potrà essere espressa quando l’opera sarà completata definitivamente e collaudata e l’esito delle scelte progettuali sarà chiaramente visibile nell’utilizzo quotidiano”.
“La riqualificazione di viale della Repubblica -afferma Ceniti– è stata sviluppata dallo studio ingegneristico TAU di Milano in osservanza delle norme di sicurezza previste dal codice della strada e da regole scientifiche, nulla è stato lasciato al caso. Abbiamo incontrato, in più occasioni nell’ultimo anno, una rappresentanza dei residenti di via Asilo (incontri da loro stessi organizzati presso l’ufficio tecnico comunale) alla quale è stato esposto tutto il progetto e in particolare l’incrocio in questione”.
“Non è mai emersa -continua l’assessore– l‘inopportunità dell’intervento, tenuto conto che la rotonda non era realizzabile poiché non sussistevano gli spazi adeguati. Non è certo ‘un’isola di cemento’, come impropriamente è descritta, ma costituita da verde e pietra naturale”.
“Rimane, comunque, la perplessità -aggiunge Ceniti– che solo oggi, a lavori ultimati, solo alcuni residenti si siano accorti dell’intervento e non durante l’esecuzione. I vantaggi di questa struttura, per dissipare i dubbi di alcuni, sono la sicurezzae rendere l’attraversamento pedonale riparato, come a suo tempo richiesto dai residenti della zona. Se si pretende sicurezza stradale bisogna anche accettare qualche piccolo sacrificio, ne sanno qualcosa gli abitanti di via Vittorio Veneto, via Giardini, via S. Antonio ecc. quando fu istituito il senso unico sulla via Filanda a San Pietro all’Olmo”. “Non è intenzione -conclude Ceniti– di quest’amministrazione imporre nulla a nessuno, ma solo applicare il buon senso e la responsabilità, nel rispetto delle norme. Ogni successiva valutazione potrà essere espressa quando l’opera sarà completata definitivamente e collaudata e l’esito delle scelte progettuali sarà chiaramente visibile nell’utilizzo quotidiano”.