Troppe persone allergiche all’ambrosia. Un fenomeno diffuso che causa seri disagi nei soggetti allergici all’erbaccia e naturalmente spese sanitarie e perdita di produttività e giornate di lavoro.
Si stima una spesa sanitaria di circa 1,6 milioni per farmaci a carico del servizio sanitario. E così l’amministrazione comunale in collaborazione con l’Asl di Mi1 ha deciso di promuovere uno studio epidemiologico sulla diffusione dell’allergia all’ambrosia nel territorio comunale di Sedriano per monitorare l’entità del fenomeno e predisporre gli opportuni interventi.
L’iniziativa si articola nel recapito a domicilio di un questionario (uno per ogni componente del nucleo familiare) per raccogliere dati sullo stato di salute dei residenti nei mesi di fioritura dell’ambrosia. I questionari, una volta compilati, vanno restituiti in busta chiusa e recante l’indicazione “Documentazione sanitaria riservata” agli sportelli del servizio sociale del municipio, dal lunedì al venerdì, dalle 8.45 alle 12.15.
Lo studio permetterà di rilevare la diffusione della malattia nella popolazione sedrianese, i sintomi, le abitudini di vita, nonché informazioni sugli atteggiamenti della popolazione nei confronti dei servizi sanitari, sui bisogni di assistenza percepiti e sull’utilizzo dei servizi sanitari stessi.
Non solo. I sedrianesi che nei mesi di agosto, settembre, ottobre hanno lamentato sintomi, come raffreddore, occhi rossi, naso che cola e asma saranno sottoposti, gratuitamente, nel centro sanitario di via Fagnani a un prick test per determinare l’effettiva allergia all’ambrosia. L’indagine tornerà utile anche per mettere a punto un’adeguata pianificazione sanitaria.
“I questionari restituiti -spiega l’assessore Rino Rusciano– saranno valutati dal dottor Paolo Bottero, già responsabile del servizio di allergologia dell’ospedale di Magenta, al fine di confermare la diagnosi di allergia all’ambrosia. Nei casi dubbi il paziente verrà contattato e invitato a farsi visitare e sottoporsi a prick test, gratuitamente, nell’ambulatorio comunale”.
