Piazza Ghandi, ovvero un esempio di come è possibile creare aree verdi in uno spazio pedonale come quello che fa da accesso al centro commerciale Bennet. Certo che l’originale soluzione progettuale ha attirato l’attenzione della rivista Architetti tanto da complimentarsi con l’amministrazione comunale per l’insolita scelta, frutto dell’intuizione di un ecologo e del senso estetico e funzionale di un architetto.
La rivista ha sottolineato che la geometria del cerchio e della linea curva rappresentano bene il tema centrale della piazza da trasformarsi in una sorta di esposizione permanente del bosco.
Lo spazio è caratterizzato dall’alternarsi di un sistema di vialetti in calcestre a forte valenza didattica e con andamento sinuoso, interrotti dagli “assi progettuali” impostati su tre direttrici: via Cesare Pavese da nord, il percorso ciclo-pedonale da ovest e la galleria commerciale a sud-est.
La fontana a cascata, in granito bianco di Montorfano, è il baricentro verso il quale convergono le direttrici viarie e dal quale si dipartono i tre grandi settori espositivi, presentati da pannelli montati su edicole in legno.
Nei tre settori sono presentate 22 specie arboree o arbustive per un totale di 43 esemplari. Insomma la piazza, grazie all’originalità del progetto, è diventata luogo di passeggio e momento culturale, dove si è guidati a una lettura consapevole del monumento vivo al bosco che non c’è (quasi) più.
“Ci ha fatto molto piacere -afferma l’assessore Massimiliana Marazzini– che la prestigiosa rivista abbia messo in luce l’originalità della piazza e ci ha anche confermato che l’Amministrazione comunale avendo qualche marcia in più propone sperimentazioni che riscuotono apprezzamento”.