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Una tempesta in un bicchier d’acqua, o più semplicemente le bugie hanno le gambe corte. Sì, perchè il presunto abuso d’ufficio del sindaco relativo all’ordinanza per regolare la sosta in via Saffi non era altro che una grande bufala. A svelare  è stato Vittorio Infante, un residente di via Saffi 7 che ha reso noto con una lettera alla stampa come si è arrivati all’ordinanza.
“Da oltre un anno -scrive Infante–  ho trasmesso una comunicazione al sindaco uscente (Enzo Tenti), nella quale segnalavo delle criticità che si riferiscono alla sosta dei veicoli nella via in cui risiedo , tanto che è stato eseguito un sopralluogo dal comandante della polizia locale.

Di sovente accade, che debba alle 6.00/7.00 del mattino, alzarmi per spostare il mio camper o auto, al fine di consentire il passaggio dei camion addetti alla raccolta dei rifiuti urbani. Evidenzio che l’articolo 7 del C.D.S. (regolamentazione della circolazione nei centri abitati), prevede al comma 6 del citato articolo, che le aree destinate al parcheggio debbano essere ubicate possibilmente fuori della carreggiata e comunque in modo che i veicoli parcheggiati non ostacolino lo scorrimento del traffico. In considerazione di quanto enunciatoLe, le chiedo un suo intervento per la risoluzione della problematica”.

Insomma tanto clamore per nulla. L’ordinanza è stata emessa dal sindaco Fabrizio Bagini non promo suo, ma per rispondere alle esigenze dei residenti.

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