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Il Partito democratico non ci sta al progetto di riqualificazione del centro storico nel tratto della via Garibaldi. Trova il progetto inaccettabile sia per la priorità che per l’arredo e la tempistica.

Certamente -puntualizza il Pd–  la strada necessita di un intervento di ripristino, poiché malmessa a causa del passaggio dei pullman e per la totale mancanza di manutenzione, ma perché rifarla tutta proprio adesso che si è vietato l’attraversamento ai pullman? 
Perché -continua- spendere quasi 600.000 mila euro per un progetto che non tiene conto della tradizione dei nostri cortili e che è un insulto alla torre dei Dugnani, uno dei pochi reperti architettonici storici rimasti a Cornaredo? 
Perché -aggiunge- effettuare i lavori a ridosso della festa del paese con danni economici irreparabili ai commercianti? Insomma, a suo giudizio, tutti interrogativi che cozzano con l’opportunità di mettere mano alla sistemazione del comparto così come è stato pianificato.  
Ma perchè l’amminisstrazione comunale si è imbarcata nell’operazione? 
Secondo il Pd la cecità, il mancato dialogo, la consapevolezza del fallimento di un’esperienza amministrativa ha portato PdL e Lega a commettere un ulteriore errore e a danneggiare i cornaredesi e i sampietrini. Sarebbe stato molto meglio, a suo giudizio, dialogare e cercare una soluzione sostenibile. 
Ma che propone in alternativa il Pd
Un progetto complessivo dei centri storici in continuità con l’attuale caratteristica della via Garibaldi, ma eliminandone le criticità. Con i risparmi si potrebbe completare la nuova idea architettonica realizzando i lavori per lotti, in modo armonico e in periodi concordati con gli operatori economici.

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