Io Ricevo e pubblico questa nota di Ida Bonfiglio, architetto, promotrice dell’iniziativa”Salviamo il centro storico di Bareggio”. In questi giorni stiamo rilanciando la petizione “Preserviamo il centro storico di Bareggio” attivata sul sito change.org.
Ringrazio Italia Viva per avere dato di recente sostegno evisibilità alla petizione “Preserviamo il centro storico di Bareggio” di cui sono promotrice e che ho attivato nel 2021a sostegno della salvaguardia dell’area della ex cartiera che passa dalla conservazione e valorizzazione dei suoi edifici storici che non devono essere demoliti.
La petizione lanciata nel 2021 ha raccolto finora più di 500 firme. A sostenerla nei mesi scorsi a Bareggio si era attivata anche la lista civica Bareggio 2013 con cui abbiamo realizzato la prima camminata urbana intorno all’area ex cartiera il 1° novembre insieme ai cittadini e alla Fondazione Riusiamo l’Italia.
La petizione è a disposizione di tutti, cittadini, associazioni, gruppi, è pronta ad essere adottata da tutti coloro che non si riconoscono in quanto sta avvenendo in Cartiera.
Sono anni che cerco di sensibilizzare la cittadinanza sul valore storico e simbolico di quest’area al centro di Bareggio. La ex cartiera è un testimone, se non l’ultimo, della storia di Bareggio in grado di ricostruire la memoria dei luoghi e restituire alle generazioni future il valore dell’identità urbana. Il futuro si costruisce attraverso la conoscenza e la consapevolezza di ciò che è stato. Senza un passato che ci fornisce l’identità del luogo non si crea il legame di appartenenza e gli spazi diventano “non luoghi”.
L’ex cartiera ha la potenzialità di ricostruire identità e vita sociale consapevoli, ma perché ciò accada deve rimanere in piedi, partendo dal suo edificio più rappresentativo, la vecchia Filanda che sta al centro dell’area.
Nonostante appelli e firme dei cittadini il Comune persevera nelle proprie intenzioni e con i fondi del PNRR ha demolito i magazzini comunali che con le loro particolari coperture curve in ferro potevano diventare magnifici spazi al coperto per attività pubbliche. Con i soldi del PNRR si dovrebbe rigenerare e non demolire. E nemmeno la presenza dell’amianto nei pannelli di copertura giustifica la demolizione. Il pannello incriminato può essere rimosso e sostituito con rivestimenti ecologici. Il pannello di copertura con amianto non giustifica la demolizione dell’intero edificio che non era né pericolante né un rudere. E’ rudere ciò che non ha un perimetro chiuso e una copertura, i magazzini avevano sia perimetro che tetto e sono stati utilizzati dal Comune come deposito fino a qualche settimana fa.
E allora per continuare a mantenere vivo l’interesse attorno all’ex filanda e al suo magnifico “caminone” che da decenni si erge dritto al cielo come una grande I che significa IDENTITA’, domenica scorsa ci siamo ritrovate ancora una volta nell’ex cartiera. Come cittadine consapevoli volevamo tenere accesa la luce sulla petizione e sull’area per salvare l’edificio simbolo di Bareggio dalla demolizione e restituirlo alla comunità.
