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La Tares, il nuovo tributo sui rifiuti, è l’ultimo balzello che lo Stato ha introdotto e i Comuni costretti ad applicare. 
Una misura che si tradurrà per via della sola maggiorazione dello 0,30 euro al metro quadro per  coprire i servizi indivisibili (illuminazione pubblica, polizia locale, ecc…) in un inevitabile aumento della bolletta. 
“Il nostro fermo proposito -afferma il sindaco Alfredo Celeste– è ridurre gli effetti del tributo sui contribuenti. Certo se l’adozione del tributo fosse stata facoltativa ci saremmo astenuti, ma non potendo scegliere è nostro dovere contenere i disagi connessi all’applicazione della Tares. Il paradosso è che noi dobbiamo fare da interfaccia alle lamentele dei cittadini e lo Stato introita interamente il tributo, che è retroattivo dal 1° gennaio”.

Il Comune proprio per attenuare l’impatto ha introdotto delle variazioni nel regolamento che verrà proposto nel prossimo consiglio comunale del 9 luglio. Quali? La riduzione del 20% al contribuente che abita da solo; il 25% per residenze stagionali; il 25% per soggetti che dimorano per oltre 6 mesi all’estero. Sono esentati dal tributo i cittadini che sono ricoverati in case di cura e vi hanno trasferito la residenza, gli indigenti comprovati, gli edifici destinati a culto e gli oratori, i locali adibiti a caserma.

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