Ricevo e pubblico questo comunicato stampa di Silvia Scurati, capogruppo della Lega nord.
Dalla lettura delle linee programmatiche è del tutto evidente la mancanza di progetti e proposte concrete: quello che la maggioranza ha presentato è infatti un riassunto dei diversi programmi elettorali, segno di quanto sia difficile entrare nel concreto a causa di idee profondamente diverse che ora tentano di coesistere. Una differenza abissale con la nostra coalizione, che già nel programma elettorale dimostrava di avere le idee chiare citando progetti e idee concrete!
Tra le tante mancanze, abbiamo evidenziato infatti l’assenza di idee per i giovani e sullo sport, non ci sono progetti concreti per la tutela dei nostri commercianti, non ci sono opere pubbliche o proposte legate al miglioramento della viabilità, come per esempio per alleggerire il traffico nella zona industriale.
Linee programmatiche fondate su concetti astratti e demagogici, che non entrano mai nel concreto, ma si limitano a citare un non ben precisato concetto di “benessere” che rimanda a belle parole senza alcuna attuabilità. Le famiglie di Bareggio purtroppo hanno bisogno di progetti concreti non di trattati filosofici.
Nessuna idea anche sulla sicurezza, punto sul quale la maggioranza ci ha risposto che non si persegue con metodi repressivi o con i sistemi di sicurezza ma con una astratta “coesione sociale”. Niente di più sbagliato: purtroppo proprio sabato scorso mia madre è stata scippata in via Stelvio, nei pressi della farmacia. Questo ennesimo episodio, che purtroppo questa volta è capitato ad una persona a me molto vicina, dimostra che questa amministrazione non vuole prendere atto del problema sicurezza, che getta nella paura e nello sconforto cittadini e commercianti. E’ quindi da irresponsabili non prevedere nulla per proteggerli: la loro tutela passa attraverso fatti ed iniziative concrete, non belle parole.
Così come per il diritto allo studio il nostro è stato un voto contrario, non solo per la tempistica con cui si è arrivato ad approvare un documento in modo totalmente frettoloso, senza alcun confronto con l’opposizione e senza neppure convocare la commissione preposta, ma soprattutto per i contenuti. Clamorosa è infatti la mancanza dei progetti legati alla dislessia, dove la maggioranza non si è evidentemente preoccupata dei problemi che questa scelta causerà alle famiglie con bambini dislessici, a fronte invece di un sostanziale aumento di fondi stanziati per gli alunni stranieri. Si fa poi un gran parlare di legalità, ma nel diritto allo studio sono scomparsi i progetti in questo ambito.
Una bocciatura inevitabile su tutti i fronti, che evidenzia la totale mancanza di contatto tra questa amministrazione e i reali problemi del territorio e delle famiglie bareggesi.
