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| Ermes Garavaglia |
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| Francesco Capuano |
Il documento delle linee programmatiche dell’amministrazione comunale, approvato dal consiglio comunale martedì 27 agosto, è uno specchio della attuale maggioranza. Un documento decisamente disomogeneo e poco equilibrato che rispecchia inevitabilmente le diverse anime che compongono la giunta. Da un lato ci troviamo capitoli molto elaborati, prolissi, ambiziosi e poco concreti a mano degli assessori della lista civica “In volo” su tematiche sociali, sulle politiche del lavoro e in merito alla gestione ed organizzazione dell’ente. Dall’altra molto più realistici e sintetici, anche troppo, i capitoli a mano degli assessori del Partito Democratico e della lista civica Io Amo Bareggio. In generale è da subito evidente nel documento la forte tentazione di questa maggioranza di accentrare molte funzioni in carico all’ente, sottraendole ai cittadini, alle famiglie o ai corpi sociali
Esempio: presentano un capitolo per la realizzazione del COESIONE SOCIALE. Ma tocca ad una pubblica amministrazione realizzare la coesione sociale?
Troviamo la riduzione della famiglia da “risorsa” per l’intera società ad “attore delle politiche sociali”. E di quale famiglia? del “nucleo familiare inteso nella sua piu’ ambia accezione”? non ci hanno spiegato cosa intendono. Sparicono il laboratorio famiglia e il buono famiglia esempi concreti sulle politiche familiari introdotti dalla precedente amministrazione che hanno portato all’aggiudicazione del premio “Amico della Famiglia” del Ministero “Politiche per la famiglia”: 100.000 euro entrate nelle casse del Comune di Bareggio.
Troviamo la riduzione della sussidiarietà a “valorizzazione della società civile in ambito sociale” o piu’ avanti tradotta in un capitolo dedicato al “Volontariato”… Ma solo il volontariato è sussidiario all’ente? Cooperative, famiglie, imprenditori, che fine fanno?
Troviamo la riduzione del rapporto con “Villa Arcadia” ad un mero rapporto di controllo e verifica, dimenticando ed ignorando le forte potenzialità di questa risorsa per il nostro territorio. L’estrema sintesi di alcuni capitoli diventa omissione nela parte relativa ad urbanistica, territorio ambiente e sicurezza. In ambito di politiche del territorio non viene per nulla citata quella che per noi è una assoluta necessità, ovvero quela di rivedere il PGT. Siamo assolutamente in sintonia con l’obiettivo enunciato dalla maggiranza di “consumo zero” del territorio, ma 5 anni di applicazione del nuovo strumento urbanistico hanno evidenziato molte carenze ed errori che attengono piu’ alla sfera tecnica che a quella politica. E’ necessario rivedere quindi il piano delle regole in armonia con la revisione, anch’ essa necessaria, del regolamento d’igiene e drl regolamento edilizio. Rispetto alla sicurezza infine, leggendo il capitolo è chiaro che la maggioranza manca di una vera sensibilità sul tema. La sicurezza di un territorio non si ottiene solo favorendo la frequentazione dei luoghi all’aperto, ma con una seria azione di prevenzione ed anche repressione se necessario, aspetti questi solo sfiorati nelle linee programmatiche.