Latest News

Posts 3 Column Slider

Latest News

“Ho le prove che quelle sotto all’area feste siano delle macerie”. 
Così ha esternato il consigliere comunale Giovanni Curioni sulle colonne de “L’Altomilanese” del 20 settembre per poi aggiungere senza ombra di dubbio che “sono macerie di demolizione dell’abitazione del papà dell’attuale consigliere di maggioranza Silvia Stella Fagnani. Casa poi passata in mano alla stessa dottoressa”. 
Affermazioni gravi che rischiano di avere una coda in tribunale. Sì, perché Fagnani non ha gradito e documenti alla mano che smentiscono categoricamente Curioni, è pronta ad adire le vie legali. “Giovanni Curioni e L’Altomilanese -afferma Fagnani– dovranno rispondere in sede penale e civile delle loro affermazioni false e ingiuriose. Non intendo sprecare parole per un giornale, L’Altomilanese, che è inattendibile, viceversa voglio, invece, mio malgrado, definire Curioni per quello che è: un uomo da commiserare”.

Ma, a parte tutto, Fagnani ricostruisce con puntualità, carte alla mano, la vicenda delle macerie. La casa di via Turati -racconta- è stata demolita nel febbraio 2010, mentre i lavori per realizzare l’area feste sono incominciati nel settembre 2011. Basta solo questo per comprendere che i tempi non tornano. Poi i formulari compilati e gli altri documenti di accompagnamento danno conto del percorso e del trattamento delle macerie che nulla hanno a che fare con l’area feste. Abbastanza, secondo Fagnani, per ricorrere alle carte bollate per tutelare onorabilità e ripristinare la verità. Non è finita qui. L’amministrazione comunale essendo chiamata in qualche modo in causa sta facendo le opportune verifiche per poi rivolgersi anch’essa ai giudici.

Lascia un commento