Ricevo e pubblico questa replica dell’assessore Simona Tagliani alle dichiarazioni del consigliere comunale Simone Ligorio (M5S). In riferimento a una dichiarazione rilasciata dal rappresentante del Movimento 5 Stelle, Simone Ligorio, l’assessore alla pubblica istruzione Simona Tagliani ci tiene a replicare, in quanto considera i dati riportati nella dichiarazione rilasciata non solo errati, ma utilizzati in maniera strumentale. Di seguito riportiamo il suo duro commento: “E… meno male che hanno fatto un’attenta analisi! Perchè quei 65 mila euro stanziati per il diritto allo studio anno 2014, bilancio pluriennale, su cui il Movimento 5 Stelle urla allo scandalo e alle mancate promesse elettorali, sono sempre stati lì in quanto approvati in epoca di gestione commissariale. Pertanto non c’è nulla da scoprire, non c’è nulla da nascondere. Preoccupa invece con quanta pochezza il Movimento 5 Stelle compia le sue analisi. Il bilancio 2013 (steso dal commissario) e tutti i suoi allegati sono sempre stati pubblicati e resi noti nell’ottica della più concreta trasparenza sin dal nostro insediamento. Cosa ha letto sinora il grillino Ligorio mi piacerebbe saperlo. Bisogna stare attenti quando si fa politica urlata a non essere subito sconfessati dai fatti, in questo caso dai documenti finanziari, che contengono le decisioni amministrative. Strumentale e falso quanto quindi affermato dai grillini. Non è stato operato nessun taglio al diritto allo studio da parte di questa amministrazione, li abbiamo semmai ereditati. E nonostante ciò cercheremo di fare l’impossibile per riportare i fondi destinati all’istruzione ad un importo accettabile, con il prossimo bilancio previsionale. Bisogna però essere onesti e dirla tutta: con le forzature legislative e le ormai croniche scarsezze di bilancio, quello che viene incrementato da una parte, viene spesso sottratto ad un’altra (settore, progetto ecc.). L’aver quindi stanziato 3 mila euro per materiale di funzionamento, non richiesto ne’ dalle scuole, né dalle rappresentanze dei genitori, significa aver sottratto risorse alla progettualità del diritto allo studio. Quindi non si lamentino poi, se mancano i soldi per finanziare altri progetti! Concludo ricordando che la scuola ‘Don Severino Fracassi’ è istituzione secolare sul nostro territorio e che, al di là delle considerazioni ideologiche, svolge un servizio pubblico a circa 100 bambini, i quali dove andrebbero a finire, signor Ligorio, se la scuola non fosse più in grado di svolgere la sua funzione? Ed infine, per completezza d’informazione (tralasciata dal consigliere Ligorio, o forse non ancora “scoperta” nelle analisi di bilancio) i tagli allo stanziamento sono stati operati anche alla ‘Don Fracassi’, che è passata dai 44 mila euro di contributo ordinario più 10 mila euro di contributo straordinario annui, ad un unico contributo di 38 mila euro. I dati e le informazioni vanno considerati nella loro completezza, tutto il resto è pura fantasia e sterile polemica”. Oltre all’assessore alla pubblica istruzione, anche il segretario del PD di Bareggio, nonché consigliere comunale, Ivan Andrucci ha tenuto a commentare le insinuazioni di un possibile problema tra le alleanze, che avrebbe portato a tale approvazione delle spese così ripartite: “Vogliamo ricordare che il PD di Bareggio non è ostaggio di nessuno, fa semplicemente parte di una coalizione politica, e insieme ad essa agisce politicamente con spirito unitario, sulla base degli accordi sottoscritti nelle linee programmatiche di governo. Ma possiamo comprendere che chi lo afferma è un movimento politico che si sente migliore di tutti, che peraltro dimostra la sua miopia chiudendosi ad ogni esperienza pluralistica”. Dura replica quindi, da parte del Partito Democratico, al Movimento 5 Stelle, che rimanda la polemica al mittente, con il consiglio, la prossima volta, di svolgere meglio i compiti a casa.