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Non va giù alla Lega nord che l’ex sindaco Monica Gibillini, che pure nei suoi trascorsi da primo cittadino abbia fatto poco e nulla, s’interessi improvvisamente del bene comune e si adoperi a  raccogliere firme sul piano triennale delle opere pubbliche.  “Un’iniziativa -spiega Angelo Cozzi, segretario cittadino della Lega nord- discutibile e paradossale che ha visto anche dei commercianti firmare in buona fede. Peccato che manca la specifica tecnica e di contenuto delle osservazioni che verranno presentate e la finalità del trattamento dei dati personali raccolti, come numeri di telefono ed e-mail, visto che non è citato alcun riferimento di legge in merito.

In ogni caso è davvero troppo che proprio l’ex sindachessa, dopo non avere fatto nulla, se non lasciare Bareggio e tutte le realtà bareggesi alla completa deriva, si prodighi solo adesso in assemblee, ergendosi in tutti i modi a portavoce delle istanze di quelle realtà che lei per prima non ha mai ascoltato”. Cozzi va giù durissimo. “E’ ora -continua il segretario- che certe bugie vengano smascherate. E’ ora di dire basta a chi ha raccontato ‘palle’ per cinque anni e ora continua a farlo anche in opposizione. Tutto ciò che racconta in giro aveva tutto il tempo di farlo quando era sindaco, invece di avere ingessato tutto e non avere mai ascoltato nessuno, neppure i suoi assessori e i suoi consiglieri”. Cozzi trova che la raccolta delle firme è strumentale e inutile nello stesso tempo.  “E’ doveroso -puntualizza Cozzi– che tutti sappiano, per evitare di essere presi in giro e di firmare di fatto delle deleghe in bianco, che le opere pubbliche sono cosa ben diversa dalla riqualificazione urbanistica del centro di Bareggio, perché, come tutti sanno, è il piano di governo del territorio ed eventuali piani integrati di intervento che possono ridisegnare Bareggio e quindi sostenere lo sviluppo del nostro commercio.


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