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Ricevo e pubblico questo comunicato del gruppo Insieme Miglioriamo Sedriano (IMS) sulla chiusura dell’ufficio comunale decentrato di via Buonarroti 2/A nel quartiere Roveda.
Con deliberazione commissariale n. 47 del 16/12/2013 è stata adottata la chiusura dell’ufficio comunale decentrato nel quartiere Roveda. La motivazione?
“Rilevato che gli utenti di tale ufficio/servizio sono progressivamente diminuiti nel corso del tempo, come si evince dall’allegata tabella che riporta i dati dell’affluenza degli utenti per il periodo dal mese di maggio 2010 al mese di ottobre 2013. Ritenuto, pertanto, di stabilire la chiusura del suddetto ufficio comunale decentrato presso il quartiere Roveda con decorrenza dal 2 gennaio 2014”.
La giunta Celeste con  delibera di  G.C. n. 65 del 04/05/2010, esecutiva ai sensi di legge,  istituiva  un nuovo ufficio comunale decentrato nel quartiere Roveda, ubicato in corrispondenza dell’ex scuola elementare, sita in via Buonarroti 2/A, finalizzato alla emissione di “certificati anagrafici, accettazione atti al protocollo, ritiro, per i nuovi residenti, del kit per la raccolta differenziata, ritiro modulistica, informazioni varie” e altre  contingenze che si presentavano  man mano, come per esempio  l’assistenza sul pagamento dell’Imu.
Questa nuova  apertura  si inseriva in un contesto dove era presente  il centro A.I.S.E, dedito  da anni al  al recupero  dei  tossico dipendenti  e, sotto la guida dell’assessore ai servizi sociali Rino Rusciano, anche al dopo scuola per giovani con particolari problemi familiari. Nello stesso complesso era presente un centro ambulatoriale per l’utilizzo dei medici di base per ricevere  i loro pazienti e una struttura rinnovata e moderna per accogliere ricreativamente  i meno giovani del posto (centro anziani).
Quindi  lo sportello comunale non rappresentava solo un servizio ai cittadini, ma un momento politico forte e preciso perché  la Roveda  non fosse solo  un quartiere decentrato, ma, a tutti gli effetti, paese Sedriano e allontanasse lo spettro  di un isolamento  storico  sempre presente.
La scelta della giunta Celeste andava in tal senso , vedi anche l’approvazione di una deliberazione  che ha offerto  la possibilità di aprire  una nuova farmacia privata. La poca frequenza degli abitanti della Roveda  era stata valutata e si era deciso di implementare i servizi,  creare alcuni giorni  per incontrare gli amministratori e il sindaco, creare alcune modalità di pubblicizzazione che facessero risaltare meglio il servizio, ma non si sarebbe mai  arrivati  alla soppressione della  sede  del Comune.
Questo oggi non c’è più. Con poche righe, all’insegna del burocratese più assoluto, viene cancellata un’attività che rendeva il quartiere più moderno e sempre più integrato nella storia di Sedriano.
Un’altra perla dei nostri egregi burocrati prefettizi.

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