Latest News

Posts 3 Column Slider

Latest News
L’ex sindaco Monica Gibillini non ci sta che sulla vicenda della cava Bergamina venga messa sott’accusa. E passa alla controffensiva. Sì, perchè rivendica alla sua amministrazione il merito di aver avviato le attività di controllo, che sono poi culminate in una multa milionaria al cavatore. “Le attività di controllo che hanno portato il Comune a emanare la sanzione nei confronti del cavatore, attualmente oggetto di un contenzioso avanti al Tribunale Civile di Milano, non si sono improvvisamente materializzate nel giugno del 2013, ma sono frutto di un percorso iniziato nel 2011 durante la mia amministrazione quando era emersa la necessità di incaricare un tecnico in possesso della professionalità e della strumentazione necessarie, considerata la complessità delle operazioni di verifica delle attività di escavazione rispetto alle indicazioni dell’autorizzazione provinciale”.

Da qui il percorso che è valso a scoprire l’escavazione abusiva di ben 91.000 mc. “Nel 2012 -aggiunge Gibillini-, nonostante le difficoltà di bilancio determinate dai tagli del Governo, il consiglio comunale approvò lo stanziamento dei soldi che consentirono nel dicembre 2012 di incaricare il tecnico che, durante il commissariamento del Comune, ha lavorato e ha rilevato anche i 91.000 mc di terra scavati in più di quanto previsto. Auspico che le istituzioni bareggesi continuino a distinguere tra il lavoro che è proprio dei tecnici -architetti, ingegneri e avvocati- e quello della politica che oltre a dare indirizzi deve anche vigilare non con le ‘chiacchiere da bar’ ma con gli strumenti previsti dalla norme e prendendo atto del lavoro dei tecnici”.

Lascia un commento