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Sono passati quattro mesi da quando le liste civiche (Voi con noi e In volo) hanno sfiduciato l’assessora Silvia Bona, ma senza venire a capo di nulla. Bona è rimasta imperterrita al suo posto e non poteva essere diversamente per come è maturata e preparata l’operazione e peggio ancora per come è stata gestita.  Ma, aldilà delle inadeguatezze, limiti e inconguenze, un aspetto resta tuttora avvolto nell’ambiguità, ovvero in rappresentanza di quale forza politica Bona continua a fare l’assessora? L’interrogativo è d’obbligo, poiché le liste civiche l’hanno apertamente sconfessata e quindi l’imprimatur originario per cui è stata nominata è venuto meno. E allora c’è da chiedersi: è rimasta nell’esecutivo per conto di se stessa, del Pd, oppure del sindaco? Nessuno sinora se è preso la briga di chiarire a che titolo Bona fa l’assessora. Il nodo è da sciogliere non perché un eventuale sostituto farebbe meglio, ma semplicemente perchè essendo cambiata nei fatti la natura dell’accordo del giugno 2013 è indispensabile che la città venga informata e l’ambiguità sciolta. Ma curiosamente le liste civiche anzichè sollevare questo incontestabile aspetto rincorrono altre speciose argomentazioni che non portano da nessuna parte e che rivelano la sua impotenza. Quando si dice che la politica è l’arte dell’impossibile… Bareggio offre un perfetto esempio di come le cose non sono più come prima, ma si fa finta di niente. Intanto le liste civiche esultano per il loro sostegno all’amministrazione Lonati e per il loro voto favorevole al rendiconto 2013. “La maggioranza che oggi amministra Bareggio è stata costituita e costruita con il fattivo contributo dei nostri rappresentanti. Noi siamo gente seria e faremo si che duri e porti a termine il suo mandato facendo bene per la comunità. Questa maggioranza non ha pertanto necessità dell’inutile stampella che Roberto Galli vorrebbe rappresentare. Lui che sino ad oggi ha solo fatto ogni cosa per rendere instabile gli equilibri di questa maggioranza. Ha creato dissidi e messo in pericolo l’essenziale stabilità e collaborazione di una maggioranza che deve continuare a governare la nostra comunità. Con questo voto sono anche smentite le farneticanti dichiarazioni apparse sulla stampa locale che tendono a rappresentarci come oppositori interni e ostruzionisti. Abbiamo dato dimostrazione della nostra serietà e della nostra affidabilità. Confermiamo gli impegni presi con i cittadini che ci hanno sostenuto assicurando loro che cercheremo in ogni modo d’adempiervi. È ora doverosa una nota di rilievo. Il confronto critico e costruttivo è indissolubile dalla dialettica politica. Dall’arte di ragionare e confrontarsi. Chi non lo accetta ignora le regole fondamentali del confronto democratico. Chi non conosce quest’arte non può permettersi di fare politica. Chi confonde la critica costruttiva con altro è fuori luogo. La critica costruttiva è fondamentale per il generale miglioramento della società chi non l’accetta e non la capisce non è democratico. Ciò è indirizzato a chi ha voluto confondere il nostro serio ruolo critico e costruttivo con altro”.
 

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