Nessuna comunicazione come si conviene a un organo che non essendo stato eletto dai cittadini non ritiene di dovergli dar conto e via con un aumento fra il 60 e il 150 per cento del centro estivo. Una bella botta per i malcapitati cittadini che si sono ritrovati con una doccia fredda in un periodo, che, peraltro, non facendo caldo non l’hanno gradita. Ma tant’è. I commissari prefettizi, che parlano solo con gli atti che adottano, hanno incrementato il costo del servizio senza avvertire l’esigenza di spiegare e comunicare all’utenza la razio dei loro provvedimenti. Tant’è che anche coloro che avevano applaudito al loro insediamento ora gli rimproverano la mancanza di una benché minima informazione per chiarire e motivare le proprie decisioni. Tuttavia non volendo calcare la mano ipotizzano che gli aumenti siano riconducibili alla disastrata situazione finanziaria che hanno ereditato dall’amministrazione precedente. Ma gli ex amministratori fanno sapere “che i conti erano stati lasciati in attivo con ben 1.409.020,95 euro (saldo risultante dal conto di fatto certificato dal tesoriere) nelle casse comunali, nonostante la passata legislazione abbia pesato drammaticamente sulle amministrazioni locali”. Intanto il gruppo Miglioriamo Insieme Sedriano non perde l’occasione per ricordare che i commissari all’atto dell’insediamento avevano detto che la scuola sarebbe stata una priorità. Infatti in una nota circostanziata osserva ironico che “i genitori dei bambini e ragazzi frequentanti ogni ordine di scuola sedrianese hanno gioito, salvo poi iniziare a porsi qualche domanda: perché l’ascensore delle elementari non viene riparato? Per quale motivo non ci sono più i tanto graditi laboratori linguistici? Perché il cancello della mensa o quello della Roveda non vengono riparati, mentre fino allo scorso anno bastava telefonare in Comune per risolvere tutto in poco tempo? La pillola più amara è stata somministrata in modo sterile, semplicemente distribuendo il modulo per le iscrizioni al centro estivo comunale, invariato in tutto tranne che nelle cifre richieste: gli aumenti riportati variano dal 60 al 150 per cento, fatto salvo il ritocco sul costo del pasto che varia “solo” del 16%. Ma la doccia fredda viene subita dai malcapitati genitori sedrianesi quando si scopre che l’intero importo andrà corrisposto all’atto dell’iscrizione in una unica soluzione non rateizzabile. Pare proprio che chi stia gestendo le attività dell’amministrazione sedrianese intenda ignorare lo stato di crisi profonda che le famiglie italiane stanno vivendo, non riuscendo a fare fronte alle spese più indispensabili e, soprattutto, si ignora che chi utilizza il centro estivo lo fa perché nel 90% dei casi vi è costretto, non avendo nessuno a cui affidare i figli e dovendo lavorare anche in estate per mantenerli. Certo, esiste anche l’oratorio feriale, ma non copre il mese di agosto e neppure la totalità di luglio, e poi siamo sicuri che anche lì non varieranno i costi, visto che fino allo scorso anno l’oratorio poteva contare su un sostanzioso contributo del Comune?”. Non è tutto. Il gruppo invita i commissari a confrontarsi con i genitori sedrianesi e scoprire che il “Comune deve lavorare per e con i cittadini e questo non si impara negli uffici, ma ascoltando e stando in mezzo alla gente”.
