L’amministrazione comunale ha negato la gestione dell’impianto di betonaggio alla Betonrossi sulla base della convinzione che l’attività possa essere svolto solo dalla Cosmocal, originaria concessionaria, in quanto pertinenziale della cava. Inoltre se riconoscesse il subentro nella conduzione dell’impianto di betonaggipo si produrrebbe un’insanabile contrasto con le disposizione del Pgt in merito all’attuale destinazione urbanistica dell’area. Secondo il Comune, la Betonrossi, pur facendo parte dello stesso gruppo di imprese (entrambi le ditte sono possedute dall’Industria Cementi Giovanni Rossi Spa), non avrebbe titolo per subentrare nell’attività di coltivazione ed estrazione della cava, ma nella sola gestione dell’attività di betonaggio. Ma la ricorrente obietta che la gestione dell’impianto di betonaggio non genera alcuna alterazione o modificazione del suolo sul quale insiste la coltivazione. Non solo. La coltivazione non richiede alcun intervento urbanistico o variazioni di volumi. E dulcis in fundo il betonaggio già esiste, non contrasta con le previsioni del Pgt e non comporta alcuna attività che preveda edificazioni nel sito ove sorge la cava. Non occorre alcuna autorizzazione. Abbastanza per la ditta a rivendicare il risarcimento per il danno patito. Intanto il Comune per resistere alla pretesa della controparte ha dato incarico all’avvocato Mario Viviani. Come andrà a finire?
betonaggio
cava bergamina
comune reclama risarcimento 278.000
cosmocal spa
ditta betonrossi spa
gestione impianto betonaggio
BAREGGIO Cava Bergamina, la ditta Betonrossi reclama dal Comune un risarcimento di ben 278.000 euro
La cava Bergamina è una brutta spina purulenta nel fianco del Comune. Non gli bastava la vertenza per l’estrazione abusiva di sabbia e ghiaia nella cava, davanti al Tribunale di Milano, per la conferma della multa milionaria inflitta alla società Cosmocal Spa che si ritrova sott’accusa dalla ditta Betonrossi Spa. Motivo? Il Comune ha rifiutato alla ditta il subentro nell’attività di betonaggio della società Cosmocal Spa, titolare dell’attività estrattiva nella cava in questione. Risultato? La società reclama dal Comune un risarcimento di ben 278.000 euro per il danno patito e per farselo riconoscere si è già rivolta al Tar.