La nuova gestione della manutenzione del verde è merito dell’attivismo del Movimento 5 Stelle? I grillini sedrianesi si sono intestati alla propria iniziativa se in municipio si è deciso di affidare l’appalto alla ditta Parini. Ma è davvero così? Stando al comunicato stampa, firmato da del commissario straordinario Simeone, le cose sono andate diversamente e suonano come una netta smentita delle affermazioni dei grillini. Sì, perché -come si legge nel comunicato- “la ditta Mogni Fabio, risultata dal 6 maggio prima in graduatoria per l’afidamento della manutenzione del verde cittadino, secondo la procedura stabilita dal Mercato elettronico della pubblica amministrazione, il 10 luglio ha comunicato di non essere più in grado di proseguire il servizio”.
Da qui successivamente, a parte la cosiddetta comminatoria alla ditta, “si è provveduto allo scorrimento della graduatoria e al conseguente affidamento della manutenzione alla ditta Parini, classificatasi seconda”. Insomma se si è tornati all’antico, cioè alla ditta Parini, non è stato certo per le proteste del M5S, seppure giuste per come in prima battuta si stava svolgendo la manutenzione del verde, ma semplicemente per la rinuncia della ditta aggiudicataria dell’appalto. Nulla a che fare con la vittoria accampata dai grillini. Solo un normale scorrimento di graduatoria per rinuncia. Sennò l’antico adagio “Campa cavallo che l’erba cresce” aleggerebbe ancora sui cieli di Sedriano. Intanto la commissione per stare in tema di verde ha varato il progetto “Adotta il verde”, ovvero un’iniziativa per coinvolgere i privati a gestire e tutelare il verde nel segno della “cittadinanza attiva”.
