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Il Partito democratico sfida la minoranza che fa capo a Enzo Tenti e Alessandra Lucchesi sul bilancio. E gli dà appuntamento a settembre per un franco e chiaro dibattito. Intanto in una nota spiega che “Vittuone, come migliaia di altri Comuni, ha scelto di operare in regime provvisorio: si è amministrato sulla base di dati storici e limitando l’intervento alle spese obbligatorie. Chiunque intuisce quanto poco attendibile possa essere un bilancio senza sapere su quali risorse puoi contare e quali sono i risparmi a cui sei obbligato tant’è che ancora oggi 5.000 Comuni italiani su 8.000 non ha ancora deciso le aliquote Tasi. Ovviamente noi non siamo affatto contenti di questa anomala situazione, ma viviamo in Italia e nel momento presente”.

Da qui il suo guanto di sfida alla minoranza tentiana. “Siamo disponibili come partito a confrontarci quando, dove e con chi si vuole sui problemi, sulle responsabilità e sulle proposte politiche generali. Ma certamente i comuni non sono responsabili di questo ritardo, anzi ne subiscono tutti gli inconvenienti. Ebbene, pur essendo questo il quadro della situazione, il consigliere Tenti, che probabilmente non vive stabilmente in Italia o forse non vive nel tempo presente, attribuisce il ritardo all’attuale amministrazione. Lui sostiene che pur di avere un pezzo di carta le cifre si debbano inventare, tanto poi si fanno le variazioni! Questo è il modo d’agire per l’interesse generale?”. Non è tutto. “Ma forse ancora più grave è stata la sua decisione di non presentare emendamenti al bilancio: • mancando al suo compito di amministratore, seppure di minoranza, • non assumendosi nessuna responsabilità neppure verso il suo mandato elettorale. In compenso al momento del voto legge una dichiarazione, che è agli atti, dove vagheggia ritardi amministrativi, aumenti di tasse e non scelte politiche per rilanciare la cittadella scolastica; spesa prevista tre milioni di euro solo per progettarla! Questa sì che rappresenta un’altra succulenta ipoteca sulle spalle dei cittadini che si sarebbe aggiunta a un palazzetto dello sport costato svariati milioni di euro e fotocopia di uno già esistente”. Poi una frecciata all’ex sindaco Tenti. “Avendo il nostro concittadino Tenti evitato di parlarne durante il dibattito consigliare, ma sparando queste bombe di fumo nella dichiarazione di voto, cioè quando non gli si poteva più rispondere, gli abbiamo chiesto un confronto pubblico. Ha promesso una risposta al nostro invito e noi gliela sollecitiamo. Non ci interessano le polemiche. Ci interessa che i cittadini possono sapere e valutare direttamente! Come si spendono i soldi dei contribuenti non è un argomento che si possa lasciare in balia di chiacchiere e di sentito dire!”.

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