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In questi anni la politica ha abituato l’opinione pubblica a tutto più nel “male” che nel “bene”, addirittura a considerare normale quello che normale non era e non lo sarà mai. Per esempio l’istituto dell’incompatibilità, che nella vita politica è la cartina tornasole della trasparenza e legittimità, è stato considerato meno di un fastidioso intralcio su cui sorvolare disinvoltamente. Ruoli e funzioni intercambiabili senza imbarazzo anche a dispetto della più elementare evidenza. Ebbene ora da Cornaredo arriva  un esempio virtuoso che sarebbe bello se fosse imitato su larga scala. Sì, perché l’assessore all’istruzione Emanuele Contu, consapevole che per ragioni di opportunità il suo ruolo di amministratore si sarebbe mal conciliato con quello di insegnante nella locale scuola media “L. Muratori”, non ha esitato a migrare  in una scuola nella vicina Bareggio. Un gesto lodevole che dimostra grande sensibilità civica e politica che si spera trovi seguaci. Ecco come l’assessore Contu ha spiegato la sua scelta.

“Oggi noi insegnanti siamo ritornati a scuola, ma per me è stato un ritorno un po’ particolare. Per la prima volta dal 2006 non sarò alla Muratori di Cornaredo, ma all’istituto Perlasca di Bareggio. Ho chiesto io di essere spostato – il termine tecnico è ‘utilizzato’ – a Bareggio. L’ho fatto perchè ritengo che, almeno per il momento, non sia opportuno per me fare l’insegnante in una scuola del Comune in cui sono anche assessore all’istruzione. La chiarezza nei ruoli è importante sempre; doppiamente importante quando ricopri una carica pubblica e quindi non metti in gioco solo la tua credibilità personale o professionale, ma anche e soprattutto quella dell’istituzione che rappresenti. E’ giusto che in questa fase io a Cornaredo sia l’assessore all’istruzione e non anche il professor Contu: è un modo per essere più libero di collaborare con tutte le scuole, con i genitori, con gli insegnanti e i dirigenti, dialogando e anche dicendo dei no con la libertà che potrebbe forse mancarmi se il mio interlocutore fosse il mio dirigente scolastico, o se fossero i miei colleghi o ancora i genitori dei miei alunni. Quello che ho cercato di dare alla scuola di Cornaredo da insegnante, in questo periodo cercherò di darlo da assessore. Non sarà la stessa cosa, ma credo che ne varrà la pena”.

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